Loddo: «Sorgenti da sfruttare»
Calangianus, l’acqua del Limbara soddisferebbe le esigenze di due paesi
CALANGIANUS. Il sindaco Loddo vorrebbe, prima di chiudere il suo mandato, concretizzare un progetto che si proietta nel futuro: immettere nella rete cittadina l’acqua del consorzio “Limbara”, in società con Luras, e l’acqua delle sorgenti del Limbara Nord, di proprietà del comune. 840 metri cubi giornalieri di ottima acqua, in periodo di massima erogazione: acque che potrebbero anche diminuire per Calangianus la quota che le spetta dalla diga del rio Paggjolu che si vuole rendere disponibile nei prossimi anni per i centri dell’Alta Gallura.
Non sarà certo facile, ma i continui viaggi a Cagliari presso l’assessorato ai lavori pubblici rendono ottimista il sindaco.
«Sarebbero disponibili 900mila euro per il rifacimento di questa rete dissestata - dice Loddo - o addirittura con la prossima finanziaria regionale, che assicurerà fondi per gli acquedotti rurali, si bonificherebbero le sorgenti calangianesi sul Limbara. Se non si programma, non si farà mai un bel niente. Abbiamo nel Limbara acque dalle buone caratteristiche organolettiche, purtroppo la rete del consorzio è fatiscente e, sinora, è solo Calangianus ad assicurare gli interventi. Non si può sprecare quest’acqua consortile, magari dovremmo ridistribuirla proporzionalmente alle due popolazioni. In Regione si sono presentate dettagliate relazioni e progetti da parte di tecnici fra cui l’ex geometra comunale Giovanni Ricciu, un vero esperto. A Cagliari si è apprezzato il progetto per la cui realizzazione si è ipotizzato di ricorrere anche ai fondi del ribasso della futura gara d’appalto (3 milioni e mezzo di euro) per il collegamento dell’acqua della diga del Rio Paggjolu alla rete idrica che serve le popolazioni dell’Alta Gallura» .
Resta da capire se, dopo la prima erogazione, l’acqua raccolta in diga potrà realmente soddisfare tutte le esigenze dei comuni. Le sorgenti calangianesi potrebbero ovviare ad eventuali lacune della portata della diga stessa, servendo in particolare Calangianus e Luras. Un’altra proposta sentita in assessorato è questa: «perché non proporre il rifacimento della rete ad Abbanoa a cui, ma solo per un certo periodo, si cederebbe l’acqua sino ad ammortizzare il capitale investito?» Sono sogni ? «Troveremo di certo una soluzione - conclude Loddo - e sia chiara una cosa: l’acqua del Limbara arriverà sempre gratis alle fontanelle pubbliche in paese» . (p.z.)
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