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La maratona di fede in Gallura

La maratona di fede in Gallura

Tutte le tappe del pellegrinaggio, la fiaccola arriverà a Tempio il 5 aprile

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CALANGIANUS. È in viaggio per il Nord Sardegna la fiaccola, accesa a Cagliari nel santuario di Bonaria dall’arcivescovo di Cagliari, subito dopo l’apertura della Porta santa per il Giubileo della Misericordia.

Protagonisti della maratona di fede che divisa in varie tappe percorrerà 1350 chilometri, gruppi di atleti che raggiungeranno i santuari mariani dell’isola. La fiaccola della Madonna è partita il 19 marzo da Sinnaie tornerà a Cagliari il 25 aprile ai piedi della Vergine di Bonaria. Il 5 aprile, proveniente dal santuario di Nostra Signora di Castro, a Oschiri, la fiaccola arriverà alle 18 nella cattedrale di Tempio; il 6 sarà portata invece nel santuario di Nostra Signora delle Grazie a Calangianus, il 7 nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, regina di Gallura; l’8 aprile breve tappa a Santa Maria Coghinas prima di raggiungere la Basilica di Nostra Signoradi Tergu, regina dell’Anglona.

Una singolare manifestazione di fede per festeggiare il 30° pellegrinaggio a piedi da Sinnai a Bonaria, promosso dall’associazione il Segno, che coinvolge oltre diecimila pellegrini nella notte fra il 24 ed il 25 aprile.

Maratona possibile grazie alla Federazione italiana di atletica leggera che per ogni tappa del mega pellegrinaggio garantisce staffette con atleti delle varie zone. Portando la fiaccola benedetta della Madonna attraverso i santuari sardi più importanti, gli atleti portano in giro per l ‘isola il messaggio di pace e di amore della Madonna. Poiché al pellegrinaggio da Sinnai a Cagliari partecipano fedeli galluresi, promotori del pellegrinaggio a piedi da Calangianus a Nostra Signora. di Luogosanto, si è creato un gemellaggio fra i gruppi organizzatori e così la fiaccola arriverà ai piedi del Limbara.

Il vescovo di Tempio Ampurias Sebastiano Sanguinetti, i parroci don Antonio Tamponi, don Umberto Deriu, don Gavinello Cossu, don Gian Paolo Raffatellu hanno ben accolto l’iniziativa. Alla fine di ogni tappa, un corteo di fedeli accompagnerà i teodofori in chiesa ove si celebrerà la messa. Un comitato, in ogni comunità, è al lavoro per accogliere i tedofori e chi li accompagnerà nello spirito dell’ospitalità gallurese. (p.z.)

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