Regione e Comune silenti, nuove tensioni sulla sanità
La Maddalena, Massimiliano Gucciani: «L’insofferenza dei cittadini è legittima» Sotto accusa la riforma congelata e la mancata visita dell’assessore Luigi Arru
LA MADDALENA. Riesplode nell’isola la polemica contro il progetto di riforma della rete ospedaliera portato avanti dalla Regione.
Alla Maddalena, nonostante il “Paolo Merlo” abbia ottenuto la deroga per il mantenimento del punto nascita, tra i cittadini cresce il malumore per l’allungarsi dei tempi e del lungo silenzio dell'amministrazione comunale e del mondo politico. L’esame del Consiglio regionale sulla delibera della riorganizzazione ospedaliera è stato rimandato in vista dell’esame della finanziaria. L’annunciata visita alla Maddalena dell’assessore alla Sanità, Luigi Arru, non c’è mai stata e per ora non è nemmeno in programma. «Comprendo benissimo l’insofferenza dei miei concittadini – dichiara l'assessore alla sanità Massimiliano Guccini –. È da mesi che non riceviamo altro che annunci di tagli in nome di risparmi che, se pur necessari, si scontrano col mantenimento del diritto minimo alla salute costituzionalmente garantito. Ed è normale che alla fine i cittadini perderanno la pazienza e si andrà verso la protesta. Ancora brucia tra la gente la ferita della chiusura della sala operatoria del 2007».
Guccini spiega le ragioni. «Paradossalmente, dal punto di vista sanitario, la normativa nazionale dà migliori garanzie agli abitanti delle isole minori. Purtroppo però la Regione non recepisce direttamente i decreti ministeriali. È il caso del decreto numero 70, entrato in vigore ben un anno fa – spiega Guccini , che garantisce per La Maddalena la riapertura della sala operatoria e la presenza di una emoteca ben fornita di sangue. Nulla di tutto ciò si è visto sinora. La Regione si lamenta col governo centrale della condizione di insularità della Sardegna, ma poi la stessa Regione non riconosce alla Maddalena lo stato di isolamento. Di fronte a questo stato di cose hanno ben ragione i cittadini a ribellarsi. L’amministrazione non potrà che essere al loro fianco perché sul diritto alla salute non si scherza, specie quando si abita su un'isola e si rischia di morire».
Intanto in città c'è già chi inizia a mobilitarsi. Il Gruppo socio politico cristiano (Gspc), da sempre attento alle tematiche della sanità ha promosso per il 2 aprile un'assemblea pubblica dedicata ai temi dell’ospedale Paolo Merlo e delle conseguenze a livello locale e regionale della riforma regionale. L’appuntamento è alle 18 del 2 aprile nell'oratorio San Giovanni Bosco. Sono invitati a partecipare non solo amministratori comunali di maggioranza e opposizione, ma anche semplici cittadini. L’obiettivo del Gspc non è puntare il dito contro qualcuno, ma ricompattare l’isola per una battaglia comune, per il diritto alla vita e alla salute.
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