Ecco l’elicottero, ma la paziente non c’è
L’assurda situazione vissuta da una giovane incinta con le doglie (al quinto mese) e poi trasferita in ambulanza a Sassari
TEMPIO. Una madre teresina, in giovanissima età, alla 24 esima settimana di gravidanza con le doglie. Due ambulanze che si incontrano per strada, sulla Santa Teresa-Tempio, al rendez vous prestabilito. Un elicottero dei vigili del fuoco del 118 che anziché essere inviato a Santa Teresa, arriva a Tempio e che dopo essersi posato sul Nino Manconi per una ventina di minuti, riparte senza la paziente.
Lo stesso elicottero, (ma questa è un’altra storia), che nel tardo pomeriggio ritorna a Tempio per trasportare a Sassari, per la Tac, un uomo di mezza età, dopo un incidente domestico nella propria casa.
Sono gli ingredienti, i personaggi o, sarebbe meglio dire, gli sfortunati protagonisti che in un caldo pomeriggio di marzo hanno messo a subbuglio, la città. Con mille illazioni, mille fioriture, mille interpretazioni e anche qualche considerazione assennata sulla assoluta necessità di una maggiore coordinazione fra i diversi enti.
I fatti narrano cronologicamente di una giovane, incinta alla 24 esima settimana colta da contrazioni e quindi con parto prematuro imminente. In questo caso mentre la donna ha necessità di un reparto di ginecologia dove partorire, il nascituro ha la necessità inderogabile di essere messo al mondo in un reparto di neonatologia. Ma né Tempio né Olbia possiedono tale reparto.
In soccorso della donna viene chiamato il 118 che parte da Tempio con la medicalizzata, non prima però di avere avvertito la centrale che probabilmente sarebbe stato meglio con la stessa medicalizzata inviare la paziente a Sassari anziché a Tempio. Pareri discordi fra le parti.
La donna infatti viene prelevata a metà strada dall’ambulanza di Santa Teresa e trasferita sulla medicalizzata del 118 di Tempio. Nel frattempo l’elicottero arrivato in città per il suo trasferimento, attende invano l’arrivo dell’ambulanza e riparte vuoto. Intanto la giovane donna una volta giunta in città viene visitata dai ginecologi e trasferita con l’ambulanza dell’ospedale con una ginecologa a bordo nel reparto Ostetricia e Ginecologia di Sassari.
«Questo pomeriggio - commenta un rappresentante sindacale del 118 -, qualcuno, in qualche parte del nostro territorio, ha aperto una finestra e ha buttato al vento fra i sei e gli otto mila euro. Alla faccia dell’invito al risparmio di Luigi Benedetto Arru, assessore regionale alla sanità». Il tutto, sembra, per discussioni fra responsabili dello stesso servizio in posizioni lavorative differenti.
Secondo episodio. Drago, l’elicottero degli ottimi vigili del fuoco, nel tardo pomeriggio ritorna sul Nino Manconi per soccorrere un uomo di mezza età, con un trauma cranico, caduto da un’altezza di tre metri nella sua abitazione. L’uomo viene portato al pronto soccorso del Paolo Dettori dove dal 28 di marzo però, temporaneamente, non c’è più la Tac. La sua esecuzione e l’immediato invio delle immagini tramite web, avrebbe forse scongiurato il viaggio a Sassari. La Tac però non c’è, il paziente è in stato soporoso e occorre il trasporto in una clinica. Prudenzialmente in elicottero. E stavolta la spesa del viaggio è stata proficua. L’uomo sta bene e fra qualche giorno verrà dimesso.
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