Marco Balata balla da solo «Candidato senza alleati»
Il movimento L’altra Olbia rompe gli indugi: «Abbiamo un nostro progetto» Domani mattina in piazza Mercato la presentazione ufficiale del programma
OLBIA. Alla fine L’altra Olbia ha preferito non cedere al canto delle sirene e ieri ha rotto gli indugi: corriamo da soli, senza alleanze. Il programma è già pronto, la lista forse. Il candidato sindaco è Marco Balata, presidente dell’Ordine dei commercialisti, che del movimento L’altra Olbia è stato ispiratore e fondatore. Sabato mattina la presentazione ufficiale nel quartier generale del movimento, in piazza Mercato.
L'incontro inizierà alle 12 con l'introduzione del presidente de L'altra Olbia, Luca Olivieri, e del coordinatore Antonio Sotgia; seguirà la presentazione del candidato Marco Balata e la parte finale dedicata alle domande dei partecipanti. L’incontro si concluderà intorno alle 13.15 con un piccolo rinfresco.
Sostanzialmente si tratta della presentazione ufficiale alla cittadinanza del progetto politico denominato “Tu, tutti, Terranoa», pensato e scritto da tutti i partecipanti al movimento, ponendo al centro l'individuo, la comunità e il territorio. «Il movimento cittadino – si legge in una nota diffusa ieri per annunciare la decisione di scendere in campo – ha deciso di presentare il proprio progetto politico alla città in maniera autonoma, senza alleanze, perciò è fiero di comunicare che correrà da solo alle amministrative 2016. Alla guida di questa grande sfida Marco Balata, il candidato sindaco scelto a gran voce da L'altra Olbia».
In realtà, che Balata e il movimento stessero marciando in autonomia era nell’aria da tempo. Esattamente da un primo (e anche da un secondo) giro di consultazioni con i partiti del centrodestra e con quelli del centrosinistra. Consultazioni evidentemente improduttive che hanno convinto Marco Balata ad andare avanti per la sua strada. Cioè la strada di un movimento civico che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe essere trasversale. Cioè un passo oltre i tradizionali schieramenti di destra o sinistra. In realtà, si ha la netta sensazione che L’altra Olbia guardi più a destra che a sinistra, rispecchiando la vocazione naturale del suo candidato sindaco, un paio d’anni fa in lizza alle elezioni regionali nella lista di Fratelli d’Italia. Da quel momento molta acqua è passata nei canali di Olbia e il presidente dell’Ordine dei commercialisti potrebbe anche aver cambiato opinione, non solo bandiera. Al secondo turno, se ce ne sarà uno, si vedrà.
@marcobittau
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