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Olbia

Di Battista: ecco la squadra per cambiare questa città

Di Battista: ecco la squadra per cambiare questa città

Anche i deputati del M5S Corda e Bianchi a sostenere Maria Teresa Piccinnu Bordate contro Nizzi e Scanu. Accuse a Onorato: il monopolio fa male a tutti

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OLBIA. Chiude declamando un verso dell’ode manzoniana “Marzo 1821”, quasi a volere richiamare i sentimenti patriottici (come allora fece lo scrittore per arginare il temuto intervento sabaudo) contro una probabile sopravvivenza del sistema politico italiano e locale. Alessandro Di Battista, parlamentare del Movimento 5 Stelle, tra i portavoce nazionali più autorevoli, parla ai cittadini che vogliono «Olbia liberata» e guardando al voto per il rinnovo del consiglio comunale cita la metafora di Grillo (2012): «Certi treni passano una sola volta». Partecipa alla presentazione della lista dei candidati consiglieri comunali. Con lui i parlamentari sardi del M5S Emanuela Corda (componente della commissione Difesa della Camera) e Nicola Bianchi ( Trasporti).

La sfida a Boschi. L’affollata piazza Regina Margherita accoglie con applausi le scudisciate contro il governo nazionale che «ha le mani sporche di petrolio», la sfida aperta alla ministra Boschi ad accettare un confronto diretto martedì nel talk “Ballarò”, e infligge una sferzata a Settimo Nizzi («Perché non si dimette?»), reo di gestirsi la campagna elettorale da candidato sindaco «pagato da noi con lo stipendio da deputato». Nel mortaio del sistema politico da buttare al macero, Di Battista trova spazio abbondante per il Pd, quello nazionale, quello regionale e chi ne è espressione, come Gian Piero Scanu. Il Movimento5Stelle ribadisce la propria posizione alternativa all’intero sistema: «Se vi piace come hanno amministrato la Sardegna e Olbia, se vi piace come hanno annientato tutte le potenzialità dell’isola e della città, rivotateli. Ma se volete che sia il popolo sovrano a decidere sullo sviluppo, allora sostenete il Movimento 5 Stelle».

Sardegna fantasma. Appello al voto, che Di Battista spiega anche così: «Di Sardegna non si parla in parlamento, a loro non interessa. Pensano alle trivelle, ai rifiuti. Non gli importa di questa regione che dovrebbe vivere solo di energia solare e di turismo».Mentre, dice Nicola Bianchi, passano operazioni come il monopolio dei trasporti marittimi gestito da Onorato «che ha penalizzato tutti», e sul quale si appresta a presentare una proposta di legge.

La nuova civiltà. Ma non è che un tassello dello scenario poco rassicurante disegnato da Emanuela Corda, che descrivendo la radiografia politica nazionale e della maggioranza in particolare, parla senza mezzi termini di «scontro tra poteri forti in un sistema delinquenziale». La deputata sottolinea l’impegno dei Cinquestelle con la candidatura di donne alla carica di sindaco anche a Cagliari e Carbonia per la «ricivilizzazione» della società italiana. Processo che riguarda anche Olbia: «È una città importante che non merita le bugie di questa classe politica, vergognosa che ne ha determinato la devastazione».

Senza alleati. Spetta alla candidata sindaco Maria Teresa Piccinnu presentare ai cittadini i candidati consiglieri comunali: un lista nata dalla selezione di 60 candidature arrivate online al meetup di Olbia, come vuole la dinamica partecipativa dei Cinquestelle. Dall’esame dei curriculum e dal rispetto delle norme sulle quote di genere, è nata la compagine dei ventotto aspiranti (due in fase di definizione)all’assemblea civica, dove «con il rapporto diretto con i cittadini» verrà esercitata la battaglia «per il cambiamento». Non c’è un’agenda di lavoro: «Quelle da affrontare sono tutte priorità», ripete la commercialista candidata. Sarà un cammino «senza alleanze». «Niente spartizioni con gli assessori da assegnare a chi dice di sostenerti». Saranno scelti con un bando pubblico, in base alle competenze. (gpm)

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