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I comunisti italiani: «Votate Sì contro le trivellazioni»

I comunisti italiani: «Votate Sì contro le trivellazioni»

TEMPIO. Con un comunicato, Nicola Luciano, e Alessandro Cordella, rispettivamente segretario provinciale, il primo e segretario sezionale del Pcd’I il secondo si schierano a favore del Sì nel...

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TEMPIO. Con un comunicato, Nicola Luciano, e Alessandro Cordella, rispettivamente segretario provinciale, il primo e segretario sezionale del Pcd’I il secondo si schierano a favore del Sì nel prossimo referendum trivelle. «Nonostante la Sardegna non sia interessata da concessioni operanti entro le 12 miglia, il Pcd’I appoggia con il si più convinto il referendum del 17 aprile. Anche se non siamo coinvolti in prossimità - si legge nel documento - il Mediterraneo porterebbe ovunque con sé i segni della devastazione, perpetrata anche dalle trivellazioni». Luciano e Cordella dopo avere messo in risalto “il prezzo salatissimo” pagato dalla Sardegna con l’inquinamento ambientale in ambito industriale, energetico e militare, come ad esempio il petrolchimico di Porto Torres, «esempio eclatante più eclatante sul quale si è sacrificata la Natura senza peraltro risolvere la sofferenza occupazionale», affronta un’altra problematica cara ai comunisti l’Italia. Le servitù militari «sono la dimostrazione evidente dello scarso peso politico dell’isola – dicono i due segretari - oltre ad essere un esempio eclatante invece della visione imperialistica per la Sardegna. Andare a votare e votare Si contro le trivellazioni - proseguono Luciano e Cordella – è l’ultima barricata contro l’attuale strapotere e il degrado economico e politico che sta strangolando la povera gente. Mancare questa occasione aprirebbe le porte a scenari devastanti e assolutamente irrefrenabili verso la prevaricazione di pochi speculatori a discapito del futuro nostro e dei nostri figli. E’ finito il tempo di delegare ad altre persone, spesso non elette, le scelte strategiche dei prossimi anni. Dobbiamo riappropriarci della nostra capacità di incidere e condizionare, per dare corpo ad una democrazia realmente compiuta». (a.m.)

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