Monti star a Verona: premiati tre vini della Cantina sociale
Ancora un successo alla rassegna internazionale Vinitaly Due vermentini e un rosso conquistano i punteggi più alti
MONTI. È ancora la cantina del Vermentino la regina del “Vintaly” di Verona, dove si è fregiata del titolo di “5 Star Wines 2016”, novità dell’edizione targata 2016. Dopo l’exploit dello scorso anno con il vermentino frizzante “Balari”, l’edizione 2016 della kermesse enologica internazionale più importante d’Italia, ha riservato alla cooperativa montina un altro eclatante successo: premiati ben tre vini che, secondo le modalità stabilite dal nuovo regolamento, hanno ottenuto un punteggio di almeno 90/centesimi: il “Funtanaliras oro” Docg 2015, 92 punti, lanciato sul mercato nel 1989 nato dall’intuito dell’enologo Alberto Raccanelli, l’Aghloja oro Docg Superiore, 2015, vino nato con la prima vendemmia della cantina nel lontano 1959 che continua nel solco della tradizione a mietere successi e, infine, con grande soddisfazione il cannonau Doc “Kiri” 2014, 90 punti, a significare che questa generosa terra di Gallura può produrre anche ottimi vini rossi.
Monti, dunque, si conferma capitale del Vermentino. Con la cantina sociale del territorio, unica azienda in Sardegna ad essere premiata con tre vini. Una grandissima soddisfazione per l’intera comunità.
La notizia si è diffusa ben presto in paese, dove è stata accolta con entusiamo.
«Bissare il successo al Vinitaly 2016, dopo l’eccezionale risultato dell’anno scorso col Balari, non è cosa da poco – commenta entusiasta il presidente della cantina del vermentino, Mauro Murrighile – Affermazione che va a corroborare l’ottimo momento che la cantina sociale sta attraversando sia dal punto di vista della crescita dei fatturati, che della qualità dei prodotti che ci stanno dando grosse soddisfazioni. Risultati – conclude il presidente – che ci spingono a fare meglio e di più, grazie alle figure professionali, enologo e agronomo e naturalmente i soci, per la qualità del prodotto conferito. Bisogna continuare su questa strada e migliorare». Sulla stessa lunghezza d’onda l’enologo Alberto Raccanelli: «Dire che sono contento è poco. E per due motivi: il primo, è per il punteggio del Funtanaliras che in 30 anni di storia conferma le sua alte caratteristiche qualitative pur producendo 700 mila bottiglie l’anno, e per l’Aghiloja che dimostra di essere un vino con un rapporto qualità prezzo molto interessante. Il secondo, è per il riconoscimento conquistato dal Kiri, un cannonau di annata da pochi anni che rispecchia a pieno la mia filosofia di produrre rossi con una buona dose di personalità ma facile da bere, dove l’espressione del vitigno sia dominante senza interferenze, ovvero come natura crea. E conclude Alberto Raccanelli – rispecchia la filosofia basata sulla produzione di vini di qualità di questa cantina che è fondata sulla sinergia fra soci produttori, consiglio d’amministrazione e dipendenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
