Nella rete ora scorre l’acqua del Limbara
Completato il collegamento con le sorgenti di Traversa, l’importante progetto scongiurerà possibili crisi idriche in città
TEMPIO. L’acqua delle sorgenti della Traversa in località Suliana, a mille metri di altitudine sul Limbara, da oggi, dopo la loro riattivazione voluta dall’Amministrazione comunale ai primi di febbraio, gradualmente verrà immessa nella condotta cittadina.
Abbanoa. A darne notizia ieri mattina sono stati l’amministrazione comunale con una conferenza stampa tenutasi a la Traversa e la stessa Abbanoa con un comunicato. «Oggi (ieri per chi legge, ndc)- è scritto nel comunicato - le squadre di Abbanoa hanno riavviato il potabilizzatore di Pischinaccia che lavorerà la risorsa idrica proveniente dalla Traversa, uno sbarramento che raccoglie le acque provenienti dalle sorgenti del massiccio granitico sopra la città».
Recupero di sorgenti. «L’intervento - spiega il comunicato - riprende uno studio inserito lo scorso dicembre nel piano elaborato per l’emergenza idrica in Gallura che mirava al recupero delle fonti locali in alternativa all’approvvigionamento dagli invasi artificiali. D’intesa col Comune sono stati avviati tutti i lavori necessari a rendere il collegamento pienamente operativo. Sono state ripristinate le opere di presa dell’acqua con l’adeguamento e la sostituzione delle valvole di regolazione. In contemporanea le squadre di Abbanoa hanno effettuato anche la manutenzione, la pulizia e il ripristino funzionale dell’intera condotta che dalla Traversa arriva al potabilizzatore di Pischinaccia».
Biancareddu. Sulla stessa linea anche il commento del sindaco Biancareddu che ieri, dopo l’esito favorevole delle analisi, ha tenuto ai bordi della sorgente un’affollata quanto insolita conferenza stampa. «Abbiamo fortemente sostenuto questo intervento - dice il sindaco -, la città può ora fare affidamento su una risorsa idrica di qualità, che ci consentirà di evitare restrizioni dovute alle scarse riserve presenti nei bacini artificiali».
40 litri al secondo. «Inizialmente - spiega ancora il comunicato di Abbanoa - la produzione dell’acqua potabile avrà una portata di 10 litri al secondo che verrà via via incrementata sino al massimo della potenzialità dell’impianto, che è di circa 40 litri al secondo. Sarà sufficiente per garantire l’approvvigionamento di gran parte del centro abitato».
Doppia alimentazione. Non potranno purtroppo beneficiare di queste acque, per questioni prettamente tecniche, gli abitanti di viale Kennedy e vie adiacenti, e il rione a monte di via Grazia Deledda (via Canepa, via Satta ed altre ancora), che, in attesa dell’acqua del Rio Pagghjolu, dovranno continuare a ricevere solo l’acqua del Lerno. «La città - spiega ancora Abbanoa - avrà quindi una doppia alimentazione che sarà sfruttata in base alle esigenze per garantire le condizioni ottimali del servizio».
Brindisi. Alla conferenza stampa a la Traversa oltre al sindaco Biancareddu erano presenti anche il vicesindaco Anna Paola Aisoni, e gli assessori Gianni Addis e Francesco Quargnenti che hanno voluto brindare con... acqua.
Rio Pagghjolu. «Si tratta - dice il sindaco - di un primo intervento su questo fronte che speriamo di poter completare, entro tempi ragionevoli, con la realizzazione dell’impianto che ci consentirà l’immissione in rete anche dell’acqua della diga sul rio Pagghjolu. Un’opera, questa, indispensabile non solo per la città ma anche per tutti gli altri comuni dell’Alta Gallura»
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