Tassa sui voli, il Comune chiede 1 milione allo Stato
Il ministero dell’Economia per il 2015 ha versato una minima parte del dovuto L’ente ha deciso di fare causa insieme all’associazione dei comuni aeroportuali
OLBIA. Il conto ormai viaggia ad alta quota. Il ministero dell’Economia deve al Comune 1milione 300 mila euro per il mancato versamento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco. L’ente, insieme all'Ancai, l’associazione che mette insieme tutti i comuni aeroportuali italiani, ha deciso di fare causa allo Stato per ottenere i soldi che gli spettano.
Il tema, sollevato ai tempi della prima discussione sull’imposta di soggiorno, arriva in aula grazie all'interpellanza del consigliere Massimo Putzu. Chiede più attenzione al Comune su un tema così delicato e propone una class action contro il Governo. «Fui io stesso, in occasione della prima discussione sull'imposta di soggiorno a sollevare il problema dell’addizionale comunale – spiega l'assessore al Bilancio, Ninni Chessa – . L’amministrazione non è distratta. Non lo è di fronte a un tema così delicato e nemmeno di fronte al suo diritto di incamerare le risorse. Ci sono problemi legati al fatto che da un lato lo Stato attribuisce risorse. Dall’altro non da certezze nel passaggio dei fondi».
L’addizionale comunale non è altro che il prelievo eseguito su ogni biglietto di imbarco. Si chiede cioè a ogni passeggero in partenza di pagare 9 euro e 10 centesimi. Di questi solo 25 centesimi vanno nelle casse comunali, e non sempre. «Secondo i dati dell’aeroporto del 2015 solo in imbarco sono transitati 1milione 110mila passeggeri – dichiara Chessa –. Ci sarebbero spettati quindi 278mila euro, ma ne abbiamo incassati solo 30 mila». Chessa è andato oltre e ha esteso il conteggio agli anni che vanno dal 2005 a oggi. «Ce ne spettano 2milioni 200mila euro – aggiunge –. Ne abbiamo incassati a malapena 85mila. I conti sono presto fatti. Ci manca un milione 300mila euro. Un importo considerevole che insieme all’Ancai intendiamo ottenere».
C'è poi un altro problema sui conteggio dell'addizionale comunale. Dei 9 euro e 10 centesimi una parte, 7,50 va all'Inps; un piccolo contributo, 50 centesimo ai vigili del fuoco per il servizio che garantiscono all'interno degli scali. 25 centesimi al comune. «La suddivisione dei fondi partiva da una attribuzione ai comuni sedi di aeroporti di un euro quando l’addizionale era tre euro – conclude l’assessore Chessa –. Oggi che il prelievo è passato a 9 euro 10 la quota destinata ai comuni è scesa a 25 centesimi. La vera battaglia da fare, oltre a ottenere il pagamento del pregresso, è che quei soldi vengano ogni anno messi realmente a disposizione del Comune, costretto a sostenere da solo spese enormi per il mantenimento del sistema infrastrutturale del territorio».
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