Metodo Hamer, un caso in città
In cura una bambina di 14 mesi malata di meningite, poi morta
OLBIA. Ci sarebbe anche una bambina di 14 mesi morta di meningite a Olbia tra i casi di applicazione del controverso metodo di cura del medico tedesco Ryke Gerd Hamer, che alcuni dottori anche in Italia stanno ancora adottando. La notizia è emersa nel quadro dell’inchiesta conclusa dalla Procura di Torino sulla morte di una paziente di 53 anni, malata di cancro. L'ipotesi accusatoria è omicidio colposo ed è indagato un medico di base, una donna, esperta di omeopatia. Il metodo Hamer è basato su consigli psicologici e rimedi omeopatici per curare i pazienti, ma quasi sempre – sono i dati dell'Ordine dei medici – il “trattamento” non sortisce alcun effetto. Anzi, a volte peggiora la malattia fino a portare alla morte del paziente. È quanto sarebbe accaduto a una donna di Torino affetta da melanoma maligno, che nel 2006 si rivolse al suo medico di base, una dottoressa esperta di omeopatia. Anziché l'asportazione del neo, prescritta in ospedale, le furono consigliati colloqui con uno psicologo. Lei decise di seguire il protocollo hameriano e dopo nove anni, nel settembre 2014, morì, all'età di 53 anni, per le metastasi di quel melanoma, rivelatosi un cancro letale. Sull'episodio la Procura di Torino ora ha chiuso l'inchiesta che vede il medico accusato di omicidio colposo aggravato dalla previsione della morte. Secondo il pubblico ministero Stefano Demontis, nei confronti dello stesso medico indagato in passato era stato intentato un procedimento giudiziario per la morte, a Olbia, di una bambina di 14 mesi affetta da meningite e curata con lo stesso metodo. Il caso, però, finì in prescrizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google