Alla fiera di Berlino nuove strategie per il turismo in città
Il Comune per il 9° anno di fila alla rassegna internazionale Vargiu: «Siamo protagonisti nel turismo del Mediterraneo»
OLBIA. Matrimoni tedeschi, televisione giapponese e biglietti da visita di mezzo mondo. Si declina in queste parole chiave il verbo di promozione turistica del Comune di Olbia, dopo la partecipazione alla fiera internazionale di Berlino. Tre giorni per gli operatori e due per il pubblico che hanno visto protagonista anche lo stand di Olbia. Per il nono anno consecutivo l'assessorato al Turismo è andato a promuovere il suo territorio in una delle vetrine più importanti d'Europa, come spiegano Marco Vargiu, assessore comunale al Turismo e Lucialda Lombardi, responsabile dell'ufficio turistico. «Confermiamo come Olbia sia una protagonista nel turismo del Mediterraneo - spiega Vargiu - l'aeroporto e il porto garantiscono un rinnovato interesse degli operatori turistici di tutto il mondo».
Biglietti globali. La dimostrazione dell'assunto arriva dai biglietti da visita consegnati dai tour operator di mezzo mondo nello stand del comune di Olbia, in rappresentanza (dopo attenta selezione circa i più affidabili) di 35 Paesi al mondo. Un rapido elenco sembra la fotografia di un mappamondo: Germania (62), Polonia (14), Svizzera (7), Gran Bretagna (6), Austria (6), passando per Turchia (3), Malta (2), Armenia (2), Egitto (2); per finire con Iran, Libano, Grecia, Hong Kong, Israele, Panama e India tutti a quota uno. Un totale di 183 biglietti da visita che si spera possano fruttare un numero esponenziale di turisti.
La tv giapponese. Se dall'elenco mancano i giapponesi, icona del turismo globale anche se un po' appannata da una deflazione e recessione decennale, poco da preoccuparsi: in soccorso arriva la televisione. Il 28 aprile è prevista la visita a Olbia di una troupe della televisione di stato giapponese, che girerà uno speciale sulla città e le sue bellezze. Un bel veicolo di promozione che si "porta a casa" praticamente a costo zero. Prossimamente dovrebbe poi essere pubblicato un servizio su Olbia nell'inserto domenicale di Le Parisien, primo quotidiano di Parigi e de l'Ile-de-France. Infine, pronti a suonare le marce nuziali. Il Comune di Olbia ha avviato contatti con il più importante tour operator tedesco specializzato in matrimoni, quelli che i nubendi decidono di celebrare all'estero con annessa vacanza e luna di miele. «L’abbiamo conosciuto a Berlino, mi ha contattato qualche giorno fa per avere una lista aggiornata di noleggiatori di motoscafi - spiega la Lombardi - il nostro ruolo è fare da collegamento anche con le imprese del territorio: abbiamo da tempo avviato contatti in questo senso con la Confartigianato». Poi ci sono i percorsi toponomastici, oppure i tour educational. «I tedeschi sono tornati in forza», spiega la Lombardi.
I cinesi a 5 stelle. A prima vista si scorge a Olbia, però, un'assenza illustre: i cinesi. Ma la risposta di Vargiu richiama un aneddoto. «Parlavo con un importante tour operator che fattura 30 milioni di euro all'anno solo in Sardegna - racconta l'assessore - e mi spiegava come sia fallita l'operazione di portare a Roma 6 mila tour operator cinesi, perché non c'erano abbastanza posti negli alberghi a 5 stelle. L'incontro è stato fatto a Parigi».
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