La Nuova Sardegna

Olbia

Vanni Sanna: Zona franca per il rilancio della città

Il candidato sindaco dell’Alleanza civica per Olbia presenta il programma Martedì prevista la delibera della Regione. Accordo con Ajaccio per i fondi Ue

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OLBIA. Porticciolo turistico esteso su tutto il lungomare, da via dei Lidi a via Redipuglia con una gestione mista pubblico-privata confezionata in Gallura (un accordo tra le casse professionali di commercialisti, geometri, ingegneri e altri ha generato la società Arpinge), filiera agroalimentare che si sviluppa dall’orto di casa ai mercati internazionali, svolta urbanistica sino a concepire le ville con piscina in aree agricole («purché producano»), tanti soldi dall’Europa per poter mettere in cantiere tanti progetti e la tanto agognata soluzione di vantaggio fiscal-redditizio generata dalla Zona franca non interclusa per la quale Vanni Sanna si è battuto tanto e che ora sembra approdata a buon esito. Stando alla comunicazione formale che il capo di gabinetto del presidente della Regione ha inviato al presidente del consiglio comunale di Olbia, martedì 12 aprile l’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru metterà finalmente il timbro della decisione finale alla delibera che istituisce la Zf.

Vanni Sanna ha confermato la notizia riassumendo il confronto dell’Alleanza civica per Olbia, che ne sostiene la candidatura a sindaco, ha avuto con la Tag (Tavolo delle associazioni Gallura e sindacati, assente la Cgil) sui temi del territorio. «Spero che la Regione mantenga l’impegno», auspica Sanna, ricordando che la pratica dovrà essere poi trasferita all’Unione europea entro maggio per essere definitivamente approvata in tempi rapidi. «Dalla Zona franca – osserva Sanna – parte il rilancio dello sviluppo, passando in primo luogo dall’edilizia».

Dall’edilizia all’urbanistica il passo è breve, soprattutto per attribuire alla Regione una «gestione ideologica della materia» che nella versione dell’Alleanza civica «deve essere invece conseguente alla diversificazione del tessuto produttivo». Dal che consegue anche che l’agricoltura e l’agroalimentare («dimenticate») per crescere devono poter contare anche sull’incentivazione delle ville («le piscine sono considerate pertinenze») nelle campagne «purché siano produttive».

Vanni Sanna, da 21 anni in consiglio comunale, tre volte assessore, presidente e vice di tante commissioni, capogruppo più volte, è sostenuto da “Progetto Olbia con Vanni Sanna”, “Olbia civica”, “Cittadini per Olbia” “Forza Olbia”. “Movimento popolare sardo/Zona franca”, Olbia Fratelli d’Italia/Allenza nazionale” che insieme formano l’Alleanza civica per Olbia.

«Siamo una squadra di professionalità e di esperienza, se eletti lo saremmo nell’amministrazione, gli assessori saranno sindaci e i presidenti della commissioni i vice». Con lui Lucia Tognotti e Adriana Sotgiu, due delle tante donne presenti nelle liste. «Ci affranchiamo dai due partiti nazionali, Pd e Fi», spiegano. Ma anche da una Regione che «ha dimenticato il territorio», nelle scelte di sviluppo e con la legge elettorale: «Due eletti consiglieri regionali, poi diventati tre, mentre dovrebbero essere otto». Per uscire da questa situazione economica, sociale e di rappresentanza «che ha toccato il fondo», l’Alleanza civica per Olbia punta con determinazione ai fondi europei per dare gambe ai tanti progetti. I denari non spesi dovranno essere ripartiti tra aree frontaliere purché entrambi gli Stati siano comunitari. Così Vanni Sanna ha stipulato un accordo con la Corsica, attraverso il sindaco di Ajaccio: il 12 maggio sarà lì per approvare il regolamento di spesa, premessa necessaria per poter attingere ai denari. (gpm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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