Fra Cipnes e Abbanoa una lunghissima lite giudiziaria
OLBIA. La sentenza del giudice monocratico di Tempio che condanna il Cipnes a pagare 339mila euro ad Abbanoa, non è che l’ennesimo (ma non ultimo) capitolo nella battaglia giudiziaria aperta da...
OLBIA. La sentenza del giudice monocratico di Tempio che condanna il Cipnes a pagare 339mila euro ad Abbanoa, non è che l’ennesimo (ma non ultimo) capitolo nella battaglia giudiziaria aperta da diversi anni fra il Consorzio di Cala Saccaia e l’ente che gestisce l’acqua in Sardegna. Battaglia a colpi di carte bollate che peraltro vede proprio Abbanoa vestire i panni di chi ha un debito ben superiore rispetto a quello che vanta sul Cipnes.
Nell’ultima lite giudiziaria, risolta dal giudice Elisabetta Carta, si fa riferimento a un debito che risali agli anni compresi dal 2006 al 2013 per la fornitura dell’acqua potabile alla discarica di Spiritu Santu, che viene gestita dal Cipnes. L’ente consortile ha annunciato ricorso sostenendo che la tariffa applicata è troppo alta rispetto a quello che i legali del Consorzio reputano un servizio di pubblica utilità (1.30 contro i 3 euro applicati da Abbanoa per metro cubo). L’osservazione è stata però respinta dal giudice. «Ma intanto – fanno sapere dal Cipnes –, questa tariffa così alta non può che riverberarsi sulle bollette degli utenti, facendole diventare più alte».
In passato, dunque, è stato il Cipnes a trascinare Abbanoa in tribunale, per un debito totale di circa 12 milioni di euro. Le cause sono state discusse nei tribunali di Tempio e di Nuoro. E il Cipnes ha ottenuto (si parla di sentenze risalenti a circa tre anni fa) il sequestro conservativo di sei milioni e mezzo di euro. Soldi che Abbanoa deve al Cipnes per servizi come erogazione dell’acqua sul litorale olbiese sino a Golfo Aranci e depurazione reflui per un periodo di otto anni. C’è stata anche una transazione per una parte della cifra. Ma la lite giudiziaria è in piedi e, anche in questo caso, centrale è la tariffa applicata: per il Cipnes 1.30 euro, per Abbanoa deve essere invece 0.60 a metro cubo.
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