Biancareddu: opere fatte, il merito è solo nostro
Il sindaco convoca una conferenza con la maggioranza e replica alla Liguori: «Gli interventi si stanno concludendo solo grazie al lavoro di questi dieci mesi»
TEMPIO. A distanza di 48 ore dall’attacco alla giunta di Monica Liguori, (gruppo consiliare di Tempio Libera), che domenica scorsa, con un comunicato, ha bocciato l’operato della giunta Biancareddu accusandola di non convocare il consiglio comunale da oltre quattro mesi per mancanza di idee e di proposte, ieri mattina in una conferenza stampa è arrivata la risposta di Andrea Biancareddu che ha voluto attorno a sé, giunta e consiglieri comunali.
Ingiusti accrediti. «Siamo qui - ha detto il sindaco -, per fare il punto della situazione e per ribattere alle affermazioni del consigliere Monica Liguori che avrebbe dovuto perlomeno informarsi meglio sulle modalità e sulle motivazioni che portano un esecutivo e la conferenza dei capigruppo a convocare o meno una riunione di consiglio comunale. Siamo qui quindi, dopo dieci mesi di attività, per dare notizie su alcune opere che Monica Liguori ci disconosce accreditandole ingiustamente, per esempio, al sindaco Frediani. A quel sindaco, cioè, che loro per primi non vollero ricandidare, avendo lo stesso portato a giustificazione dei suoi fallimenti amministrativi e politici, il fatto di essersi trovato a guidare, sin dai primi mesi del suo mandato, “un treno deragliato”».
Sindrome Liguori. «Oggi - ha aggiunto Biancareddu -, la Liguori che soffre di una strana sindrome politica, riabilita Frediani e lo accredita di opere che solamente grazie alla nostra attività sono riprese e si stanno portando a compimento».
Rotatoria. «La rotatoria di San Giuseppe? L’idea risale all’esecutivo Pintus - ha detto ancora Biancareddu - . Frediani che gli è succeduto pur avendo anche i soldi non ha avuto la capacità di avviare i lavori. Noi abbiamo riattivato la pratica e l’opera si sta compiendo».
La Traversa. «Stesso discorso per le sorgenti di La Traversa, captate dal sindaco Benedetto Diana che realizzò anche la poderosa condotta a caduta verso il depuratore e il serbatoio della Pischinaccia. Il tutto colpevolmente abbandonato da Abbanoa che aveva preferito le acque più dispendiose e meno rinomate del Lerno. Noi - è andato avanti il sindaco -abbiamo pensato di rimetterle in funzione chiedendo, così come impongono le normative, l’intervento di Abbanoa. Oggi nella condotta tempiese arrivano 40 litri di acqua al secondo. Quali sono, in questa vicenda, i meriti di Frediani e i demeriti dell’attuale esecutivo?»
Punti luce sotterrati. Secondo Biancareddu, la stessa cosa si può dire per i posteggi sotterranei a valle della Fonte Nuova, «da noi messi in funzione dopo pochi giorni la nostra elezione. Così come è accaduto per i punti luce che il precedente esecutivo anziché riparare, faceva sparire sottoterra, per le buche nella strade che si limitava a promettere di aggiustsare e per mille altre problematiche ancora».
Deflusso elettorale. «La Liguori ha chiuso Biancareddu -, dovrebbe curarsi dal reflusso della sconfitta elettorale e darsene pace. Dovrebbe però soprattutto informarsi meglio sulle convocazioni del consiglio comunale (che lei stessa può fare a termini di legge), usare meglio il suo sacrosanto diritto alla critica e dedicarsi infine alla città senza astio verso chi l’elettorato ha mandato ad amministrare».
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