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Olbia

Porto Cervo, “rigano” una Ferrari: pestati dai body guard del proprietario dell'auto

di Giampiero Cocco
Porto Cervo, “rigano” una Ferrari: pestati dai body guard del proprietario dell'auto

Alcuni ragazzi di Olbia e Luogosanto aggrediti dai body guard di un imprenditore argentino

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PORTO CERVO. Nell’estate del 2011, nei parcheggi di un locale notturno di Baja Sardina, un gruppo di turisti italiani, alle quattro del mattino, si fermò attorno ad una fiammante Ferrari parcheggiata all’ingresso del locale. L’auto, che era stata presa in affitto da un giovane imprenditore argentino in vacanza nell’isola, mentre stava per ripartire venne centrata da un qualcosa che scatenò la reazione delle guardie del copro del magnate sudamericano. In cinque, scesi da un fuoristrada, aggredirono tre ragazzi di Olbia e due ragazze di Luogosanto bastonandoli di santa ragione, tanto da farli finire in ospedale, a Olbia. La denuncia per aggressione scattò immediatamente, e i cinque sudamericani, compreso il giovane rampollo di una delle famiglie più influenti di Buenos Aires, furono indagati per lesioni personali aggravate. Un procedimento penale che è andato avanti sino a ieri, quando davanti al gip Elisabetta Carta è giunta la richieste della procura di archiviazione in quanto non è stato possibile, a distanza di anni, individuare gli aggressori. L’opposizione da parte di Rosa Cocco, il legale che rappresenta le cinque vittime del violento pestaggio notturno è stata avanzata ieri mattina con la richiesta di svolgere ulteriori indagini e di sentire (in questo caso per rogatoria internazionale) il magnate argentino, uno dei suoi guardiaspalle e il comandante di Olbia del nucleo investigativo che, all’epoca dei fatti, identificò tutti i presunti aggressori compreso il loro datore di lavoro. Il giudice si è riservato di decidere in merito.

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