Videosorveglianza, i 5 Stelle all’attacco sul fattore sicurezza
Muzzetto e Bianchi presentano un progetto per la città: puntiamo su prevenzione e coinvolgimento dei cittadini
OLBIA. Sarà l’alta tecnologia a far di Olbia una città sicura? Ne è convinto il Movimento 5 Stelle che nella sua agenda elettorale ha segnato in rosso il fattore sicurezza. Si parla di videosorveglianza e di nuova rete telematica, ma l’applicazione con è limitata all’ordine pubblico. Infatti, si guarda con attenzione anche alla vigilanza ambientale, alla sorveglianza dei beni culturali, alla sicurezza negli ambienti domestici. Per non parlare del monitoraggio della rete di canali di deflusso delle acque. Insomma, la sicurezza nell’accezione più ampia del termine, da perseguire con l’educazione scolastica, la prevenzione e il coinvolgimento dei cittadini.
«Il Movimento 5 Stelle – dicono Marco Muzzetto e Adriano Bianchi, candidati nella lista che sostiene Maria Teresa Piccinnu – propone un monitoraggio attento della situazione, anche alla luce di fatti recenti come la presenza di innumerevoli discariche abusive nel territorio cittadino e l'ultima incursione di ladri e vandali nell'asilo comunale di via Botticelli». «Sempre nell'ottica di un'amministrazione vicina al cittadino – aggiungono – crediamo nell'utilità sia di un incremento della videosorveglianza in aree sensibili, sia in un'attività di sensibilizzazione continua che coinvolga la cittadinanza, associazioni e comitati, in una rete di mutuo soccorso. La videosorveglianza, infatti, non solo assicura un controllo ininterrotto durante la giornata, ma agisce da deterrente nei confronti dei malintenzionati».
Muzzetto e Bianchi si occupano di sicurezza e videosorveglianza anche professionalmente. Il primo, infatti, è un vigile del fuoco; il secondo un informatico che lavora in una società che installa sistemi di videosorveglianza. Dal loro punto di osservazione si evince che le aree sensibili sono sicuramente il centro storico, ma anche le scuole e il patrimonio culturale (soprattutto archeologico). in più le aree che potenzialmente possono essere trasformate in discariche (Sa corroncedda, Cabu Abbas, San Vittore). «Attualmente i siti coperti con video sorveglianza comunale sono sette, di cui una sola scuola – aggiungono Muzzetto e Bianchi – troppo pochi e poi non tutti gli impianti funzionano regolarmente. Per questo servirebbe un servizio centralizzato, magari utilizzando la nuova rete telematica quasi ultimata in città». «Inoltre – concludono i due candidati grillini – anche per quanto riguarda il pericolo di esondazione una videosorveglianza nei canali che attraversano la città, completa di sensori che monitorino costantemente il livello degli stessi, aumenterebbe la prevenzione in situazioni di pericolo. Il tutto nel massimo rispetto della privacy: i cittadini non devono sentirsi spiati, ma al sicuro».(m.b.)
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