Botte nel parcheggio, decide il gip
Il caso della Ferrari danneggiata a Baja Sardinia: i body guard avrebbero pestato un gruppo di ragazzi
BAJA SARDINIA. È ancora tutta da chiarire, in tribunale, la vicenda dei ragazzi di Olbia e Luogosanto aggrediti e pestati nell’estate del 2011 nel parcheggio di un locale di Baja Sardinia. L’oggetto del contendere resta una fiammante Ferrari, noleggiata da un imprenditore argentino in vacanza in Gallura. La fuoriserie, era stata colpita e ammaccata da qualcosa e i body guard dell’imprenditore si erano avventati sui ragazzi malmenandoli al punto da rendere necessario il trasporto in ospedale. Tutto da verificare chi, come e che cosa ha colpito e ammaccato la Ferrari mentre il giudice del tribunale di Tempio, Elisabetta Carta, deve decidere sull’opposizione (presentata dagli avvocati dei ragazzi pestati) alla richiesta di archiviazione nei confronti dei body guard indagati per lesioni personali aggravate. «Esiste una sede, quella giudiziaria, destinata a consentire l'accertamento della sussistenza o meno dell'ipotesi di danneggiamento, assolutamente contestata dal mio assistito – spiega l’avvocato Michele Ponsano, difensore di uno dei ragazzi di Olbia malmenati – infatti, è pendente un procedimento penale teso a verificare i fatti per il quale è fissata udienza nel dicembre 2016, che vede imputato anche uno dei sette, e non cinque, bodyguard per reati molto più gravi rispetto a quello di danneggiamento». «I fatti, così come raccontati nella cronaca, – aggiunge l’avvocato – in realtà rappresentano come vero un fatto assolutamente contestato e, allo stato, processualmente incerto, ovvero quello relativo alla "rigatura di una Ferrari" indicato come il presupposto che avrebbe indotto e addirittura quasi giustificato la reazione fisica dei bodyguard nei confronti dei ragazzi».
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