La Nuova Sardegna

Olbia

Rsa, sciopero della Cgil: la coop paghi gli arretrati

di Giandomenico Mele

Manifestazione di protesta dei lavoratori: «La Fenice ci deve sette mensilità» Continuano le trattative alla ricerca di imprenditori disposti a rilevare il servizio

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OLBIA. Rabbia e mediazione. Sentimenti contrastanti e alternanza di stati d’animo nella vicenda della Rsa Sole di Gallura. La prima notizia è che la cooperativa La Fenice ha avviato colloqui con sei aziende del settore sanitario disposte a rilevare la struttura. Gruppi anche nazionali, con sede in Sardegna. La seconda notizia è che sia il Comune che la cooperativa stanno trattando con altre Asl regionali per il trasferimento dei loro pazienti in Rsa nella struttura di via Tavolara. Ma il confronto resta teso. Da una parte la piazza, con un gruppo di lavoratori della Cgil che ieri ha protestato davanti al Comune per rivendicare le sette mensilità arretrate dovute dalla cooperativa La Fenice (la quale parla da parte sua di sei mensilità). Dall’altra, i tavoli di trattativa: protagonisti la stessa coop, con il Comune e la Asl, a caccia di imprenditori del settore disposti a rilevare il servizio e puntare sull’assistenza sanitaria. Una protesta che divide però il fronte sindacale: da una parte la Cgil mobilitata, dall’altra la Cisl che ha scelto di non partecipare allo sciopero di 8 ore proclamato ieri. Il corteo della Cgil ha raggiunto il municipio, dove ha avuto un colloquio con il sindaco Gianni Giovannelli. «I lavoratori non ricevono gli stipendi arretrati da sette mesi, la cooperativa deve dare quanto dovuto», spiega Luisella Maccioni, Cgil Funzione pubblica. Secondo i documenti consegnati all’azienda, sarebbero però stati solo 8 i lavoratori ad aderire allo sciopero su un organico di 64 persone: anche se non tutti i dipendenti o soci della coop risultano iscritti a Cgil e Cisl, i due sindacati più rappresentativi all’interno della Rsa. Il sindaco da parte sua continua a svolgere il ruolo di tessitore insieme all’assessore Rino Piccinnu. «Stiamo dialogando con imprenditori interessati a entrare nella compagine societaria, vogliamo che il servizio rimanga ad Olbia e per questo stiamo parlando anche con altre amministrazioni perché possano inviare pazienti del loro territorio in regime sanitario alla Rsa di Olbia. Dobbiamo avere un numero di pazienti che renda conveniente l’ingresso di altri gruppi imprenditoriali». Cosa che al momento i dodici pazienti ospitati in Rsa non possono essere.

«Abbiamo ricevuto 9 proposte da parte di gruppi interessati a subentrare, abbiamo fatto sei colloqui e attendiamo le manifestazioni di interesse – precisa Edi Pisu, presidente della coop La Fenice – siamo in costante contatto col sindaco e l’assessore Piccinnu e stiamo trattando con l’ Asl di Sassari per far arrivare da noi loro pazienti in convenzione. Stiamo poi seguendo l’indicazione dell’Asl per individuare servizi innovativi, con nuove specialità mediche ora assenti all’interno della Rsa». Il servizio dunque viene pienamente mantenuto, sciopero o non sciopero.

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