Bloccati al porto 7 migranti in fuga: lasciavano l’isola
GOLFO ARANCI. Il fenomeno dell’immigrazione clandestina comincia a diffondersi anche in Gallura, ma soltanto come zona di passaggio. Ieri pomeriggio, al porto di Golfo Aranci, il personale della...
GOLFO ARANCI. Il fenomeno dell’immigrazione clandestina comincia a diffondersi anche in Gallura, ma soltanto come zona di passaggio. Ieri pomeriggio, al porto di Golfo Aranci, il personale della Guardia Costiera ha fermato sette extracomunitari (sei eritrei e uno di origine sudanese) che tentavano di imbarcarsi, senza documenti, sul traghetto in partenza per Livorno. Il comandante della Guardia Costiera ha allertato polizia e carabinieri che hanno preso in carico i sette immigrati clandestini – i quali si erano allontanati da un centro di accoglienza alle porte di Sassari, nel tentativo di lasciare l’isola, diretti a Milano, dove avrebbero trovato ad attenderli compaesani e parenti, pronti a varcare la frontiera – che, dopo essere stati fotosegnalati, sono stati riaccompagnati, a notte inoltrata, al centro di accoglienza dal quale si erano dileguati. Il fenomeno sta cominciando a diventare preoccupante perché quasi ogni giorno vengono respinti, nei porti del nord dell’isola, migranti che non hanno con loro documenti di identificazione. Il gruppo più numeroso che aveva tentato di lasciare l’isola è stato bloccato il 30 marzo scorso all’isola Bianca, dove 17 tra eritrei, libici e arabi dei paesi del Magreb stavano cercando di imbarcarsi per la penisola. Tutti gli immigrati furono accompagnati al commissariato di Olbia per la fotosegnalazione e, dopo una notte trascorsa nei locali della polizia, riaccompagnati a piccoli gruppi al loro centro di accoglienza, nella zona della bassa valle, tra Valledoria e Viddalba. I controlli da parte delle forze dell’ordine e delle diverse capitanerie di porto sono stati intensificati. (g.p.c.)
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