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Olbia

Porto Cervo, ruspe al lavoro in spiaggia

di Guido Piga
Le due ruspe al lavoro in spiaggia davanti a una villa di Porto Cervo
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Le due ruspe al lavoro in spiaggia davanti a una villa di Porto Cervo

Segnalazioni sulla villa di un russo. La capitaneria: «Tutto in regola, ci sono le autorizzazioni»

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PORTO CERVO. Le hanno viste tutti, a Porto Cervo, ieri mattina, 15 aprile. Due ruspe che lavorano sulla spiaggia, in una villa immersa nel verde della lottizzazione accanto allo Yacht Club, non è che possono passare inosservate. E in molti hanno deciso di fotografarle, segnalando poi l’anomalia alla Capitaneria di porto, al Comune, alla Regione.

«Ci sono due ruspe sul mare, non è possibile, così si danneggia l’ambiente» è stato l’allarme lanciato (anche ai giornali). Le foto sono chiarissime: due Bobcat (piccoli escavatori) si muovono su una spiaggia, in mezzo alla rocce, e ripuliscono l’area.

Il tutto in zona demaniale, dunque pubblica. Anche se la spiaggia, di fatto, è ormai in uso esclusivo al proprietario della villa, un magnate russo. Non è raggiungibile via terra, ma via mare, passando da quella del Giglio, accanto a Porto Cervo marina e allo Yacjt Club, sì.

Che cosa è successo? La capitaneria di porto conferma di aver avuto delle segnalazioni, e spiega come stanno le cose. «Ci hanno chiamato stamattina (ieri 15 aprile per chi legge, ndr) - dicono Daniele Curci, capo dell’ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci, e Giovani Satta, capo dell’ufficio locale marittimo di Porto Cervo -. Abbiamo verificato la documentazione, e i lavori risultano autorizzati dalla Regione, con una determinazione del 3 marzo 2016, e dallo sportello unico delle attività produttive del comune di Arzachena».

Autorizzazione per fare che cosa? Sono sempre i militari della capitaneria di porto a spiegarlo: «Si tratta del rifacimento di un muro». Un muro che “taglia” gli scogli e la spiaggia. Tutto in regola, dunque? «Per noi ci sono le autorizzazioni - spiegano Curci e Satta -, ma comunque andremo a verificare i lavori».

In base alle informazioni ottenute in Regione, le autorizzazioni sarebbero state rilasciate dal comune di Arzachena appunto per la realizzazione di un muro di confine, il tutto in base all’articolo 55 del codice della navigazione (quello per le opere realizzate entro i 30 metri dal confine demaniale). Lavori che stanno andando avanti da giorni nella villa dell’industriale russo, che si affaccia proprio su Porto Cervo e che è dotata anche di un pontile in legno per l’attracco delle barche.

Sarà dunque la capitaneria, terminate le verifiche sulla spiaggia, a dire se le ruspe potessero avere accesso nell’area demaniale. Anche perché non è il primo caso, in Gallura e in Sardegna, di denuncia per l’uso di mezzi meccanici (i due Bobcat hanno i cingoli). In molti casi, le forze di polizia hanno applicato sanzioni pesanti pure per il solo ingresso con le auto nelle spiagge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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