Appeddu: «Balata è l’uomo giusto»
La Coalizione identitaria e La Base spiegano le ragioni dell’alleanza
OLBIA. «I nostri progetti sono complementari, i programmi compatibili su tutti i punti e orientati al raggiungimento degli stessi obiettivi: ecco perché la scelta di collegare la Coalizione identitaria olbiese con L’Altra Olbia e La Base. Non farlo sarebbe stato un indebolimento politico». Spiega così, l’ormai ex candidato sindaco della Coalizione identitaria, Antonio Appeddu, la decisione di ritirarsi dalla corsa allo scranno di primo cittadino e allearsi con tutta la coalizione con L’Altra Olbia, sostenendo Marco Balata per la candidatura a sindaco. «Non un passo indietro, quello di Antonio Appeddu, ma un passo in avanti verso un progetto di rinnovamento», ha sottolineato Luca Olivieri, presidente del movimento, aprendo l’incontro nella sede di piazza Mercato.
Dal debutto politico in solitaria, avvenuto il 2 aprile, L’Altra Olbia si ritrova ora, nel giro due settimane forte del sostegno della Coalizione identitaria olbiese dove convergono Unidos, Partito sardo d’Azione, Sardigna nazione e Movimento zona franca, dopo aver incassato anche l’adesione alprogetto de La Base di Efisio Arbau. Tutti presenti all’appuntamento di ieri per spiegare il perché hanno deciso di unire le forze in questa nuova competizione elettorale.
«Il 2 aprile avevo detto che saremmo andati avanti da soli, liberi dai partiti tradizionali, ma aperti a movimenti che volevano unirsi a noi purché condividendo i nostri valori – ha detto Balata – Ecco, con gli amici della Coalizione identitaria ci siamo intesi subito. Ci siano incontrati e abbiamo capito che c’era un’unità d’intenti. Così è stato anche con gli amici de La Base. Oggi nasce una nuova coalizione. Con queste forze politiche in campo, abbiamo la possibilità di tirare fuori l’orgoglio olbiese, replicando quello che è successo a Nuoro. Possiamo far vincere la voglia di cambiamento, riappropriarci dell’identità di Olbia».
«Sono convinto che Marco sarà il nuovo sindaco di Olbia, credo che sia la persona più adatta per amministrare la città e che le nostre ragioni troveranno un largo consenso», ha rimarcato Antonio Appeddu.Parole di ottimismo accolte da un fragoroso applauso in sala. Senza dimenticare, però, di sferrare una stilettata al Piano Mancini. «Piano che – ha detto – cambierebbe così tanto Olbia che Marco Balata si ritroverebbe ad amministrare un’altra città: noi vogliamo invece recuperare la filosofia di vita di Olbia, recuperare la sua storia. Con lui si aprirà una nuova stagione: basta alle bacchette magiche, basta alle parole senza contenuti». Poi, è toccato al leader de La Base prendere la parola. «Marco è l’unica vera novità di questa campagna elettorale – ha detto senza tanti giri di parole Efisio Arbau – Abbiamo deciso di stare con L’Altra Olbia perché vediamo la possibilità di realizzare anche qui, quel cambiamento che abbiamo già cominciato a Nuoro. Due temi ci stanno a cuore: la ruralità, con la possibilità di creare lavoro e produrre reddito sfruttando le occasioni del piano rurale, e il tema dell’identità. Olbia è il vero laboratorio di una nuova identità, a metà tra globale e locale».
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