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Posada, invasione di salpe Stefano Boeri: «Sono innocue»

Posada, invasione di salpe Stefano Boeri: «Sono innocue»

POSADA. Chi va per mare in questi giorni, sarà stato sicuramente attratto da lunghi filamenti che si muovono sinuosi nell’acqua. Nelle acque davanti a Posada e San Teodoro, oltre alla presenza delle...

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POSADA. Chi va per mare in questi giorni, sarà stato sicuramente attratto da lunghi filamenti che si muovono sinuosi nell’acqua. Nelle acque davanti a Posada e San Teodoro, oltre alla presenza delle balene documentate la scorsa settimana, si registra infatti una vera e propria invasione di salpe che a prima vista, possono sembrare delle meduse ma sono invece innocui tunicati taliacei e formano delle lunghe colonie.

Si tratta della thalia o salpa democratica che cresce sino a raggiungere dieci-quindici centimetri; è trasparente e gelatinosa e contiene al suo interno una pallina arancione.

Il capostipite si riproduce dando vita a lunghi trenini che fluttuano nell’acqua creando spettacolari evoluzioni. Le salpe si sviluppano rapidamente raggiungendo enormi popolazioni che durano però poco tempo.

Per sopravvivere, filtrano l’acqua del mare mangiando tutti gli organismi che vivono in sospensione, soprattutto erbe rubandole ai piccoli crostacei. A levare ogni dubbio sulla loro pericolosità è lo studioso Stefano Boeri: «Sono innocue – dice – e si possono toccare senza alcun pericolo».

Oltre alle salpe, in mare aperto, è stata rilevata anche la presenza delle barchette di San Pietro le velella velella che galleggia a pelo d’acqua sospinta dal vento e a breve, arriverà nelle nostre spiagge colorandole di blu. (s.s.)

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