Zona franca, alle elezioni sarà uno dei temi più caldi
Il candidato Vanni Sanna: «Orgoglioso di essere stato uno dei primi a crederci» Il sindaco Giovannelli: «Decisione condivisa all’unanimità da tutto il Consiglio»
OLBIA. Manca ancora qualche tassello, ma la Regione ha già fatto la sua preziosa parte. Ora spetta al Governo concretizzare con decreto la zona franca doganale non interclusa di Olbia deliberata dalla giunta regionale. Seguirà poi la trasmissione all’Agenzia delle dogane di Roma che dovrà fare la comunicazione a livello europeo. La Zfd di Olbia sarà la più grande d’Europa. Il presidente del Consiglio, Vanni Sanna, candidato sindaco della coalizione “Alleanza civica” apre la seduta dell’assemblea con la soddisfazione di essere stato uno dei primi sostenitori della zona franca. Sanna e il sindaco Gianni Giovannelli avevano ricevuto mandato dal Consiglio comunale, che aveva approvato all’unanimità la richiesta di istituzione, di gestire la pratica con la Regione. «Non so quanti viaggi io e il sindaco abbiamo fatto a Cagliari – commenta il presidente Sanna –. Un risultato che porterà grandi benefici a questa città e alla sua economia. Creerà opportunità di lavoro e nuove occasioni imprenditoriali, porterà a una rivalutazione del patrimonio immobiliare esistente nella zona industriale. Viva Olbia, viva la zona franca».
La Zfd punta a incoraggiare e agevolare nuove imprese per quanto riguarda le operazioni di lavorazione, trasformazione e riparazione delle merci destinate all'esportazione, consentendo così alle industrie di importare merci senza pagare dazi. «Un risultato importante – commenta il sindaco Gianni Giovannelli –, voluto e condiviso dal Consiglio comunale all’unanimità. Un provvedimento che sicuramente porterà benefici alla città, darà nuova linfa al tessuto imprenditoriale e all’economia». Sarà il Cipnes, come richiesto dal Comune, il soggetto scelto per la gestione della zona franca non interclusa.
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