Alloggi popolari, pochi i riscatti
Solo 30 titolari (su 640) hanno aderito al piano “Tua per sempre”
OLBIA. "Tua per sempre", ma forse per Olbia funziona più la data certa: 99 anni. Resta nel limbo così il progetto del comune di Olbia con cui si offre ai cittadini, titolari di un alloggio costruito in area Peep (Piano di edilizia economico popolare), la possibilità di riscattare l'area sulla quale sorge l'abitazione, trasformando il diritto di superficie di un massimo di 99 anni in diritto di piena proprietà. Tempi di crisi economica, valutazioni personali, scarsa domanda sul mercato del mattone: fatto sta che dal 2012 i riscatti sono stati circa 30 su 640 unità immobiliari. Un flop che non è certo imputabile all'amministrazione, ma che finora la priva rispetto alle valutazioni iniziali di una somma preventivata (8 milioni).
Il progetto. I titolari potrebbero pagare una cifra che varia da 2 ai 12 mila euro per riscattare la piena proprietà e non avere più alcun vincolo sull'immobile: un sacrificio economico utile per poter eventualmente vendere la proprietà o anche solo per poterla lasciare in eredità ai successori. Ma l'adesione è stata inferiore alle attese. «Il Comune ha fatto una precisa scelta politica, favorendo l'acquisizione della proprietà sugli immobili - spiega Antonello Marongiu, dell'ufficio Edilizia residenziale pubblica responsabile del progetto - evidentemente chi ha acquisito lo ha fatto nell'ottica di vendere l'immobile, gli altri preferiscono continuare ad avere un diritto di superficie senza esercitare il riscatto».
Le aree. Gli immobili Peep sono tutti quelli costruiti da cooperative, alcune delle quali hanno avuto vita breve o travagliata: Rinascita, Terranoa e Villaggio Azzurro (zona Poltu Quadu); Csc e Rinascita (Zona Bandinu); La Residenza, Fenicia, Consarcasa, Appia Domus (zona Bandinu nord); Villaggio Azzurro (Fausto Noce); Polstrada (zona San Nicola); Consarcasa (zona Pedra Niedda); Csc, Rinascita Cerasarda e Terranoa Cerasarda (zona Cerasarda).
La procedura. Il Comune ne aveva acquisito la proprietà concedendo un diritto di superficie per un tempo determinato, dietro corrispettivo, della durata massima di 99 anni. Il diritto di superficie e la convenzione può però essere rinnovata, dietro il pagamento di un nuovo corrispettivo. Il Comune nel 2012 aveva approvato la procedura per trasformare il diritto di superficie in proprietà, prevedendo anche la possibilità di un pagamento rateale. Il costo per riscattare l'area oscilla da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di 12 mila euro da calcolarsi per ogni singola abitazione. Una somma ridotta, per chi comunque nell'abitazione già ci vive. Tenendo conto che gli assegnatari possono ottenere, a una cifra conveniente, la piena proprietà della propria abitazione, il cui valore così andrebbe comunque a incrementarsi di un buon 30%. Condizioni di favore evidentemente non sufficienti a convincere i titolari del diritto di superficie, che non hanno fatto la fila davanti agli uffici.
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