In due mesi tre intimidazioni
Quello degli attentati incendiari è un comune denominatore che semina il terrore da un capo all’altro della città. Una lista interminabile di atti intimidatori per i quali raramente vengono...
Quello degli attentati incendiari è un comune denominatore che semina il terrore da un capo all’altro della città. Una lista interminabile di atti intimidatori per i quali raramente vengono individuati i responsabili. Negli ultimi due mesi si rirdano almeno tre gravi episodi: il rogo che ha distrutto un chiosco bar nella spiaggia di Marinella, sicuramente doloso; l’incendio (terribile soprattutto perché appiccato dentro le mura di casa) delle auto dell’avvocato Giampaolo Murrighile, a Pittulongu; infine quest’ultimo episodio con la distruzione di cinque auto e il danneggiamento di altre che si trovavano nel garage. Per una sinistra coincidenza, la vittima dell’attentato incendiario quiesta volta sarebbe una cliente dello stesso avvocato Giampaolo Murrighile. In nessuno di questi casi il responsabile è stato ancora indivisuato anche se, nel caso dell’avvocato Murrighile, i carabinieri stanno stringendo il cerchio delle indagini intorno ad alcune persone grazie anche ai filmati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza sistemate davanti alla casa del professionista. Ci sarebbero anche i primi sospettati, ma le indagini sono ancora aperte. Certo è che le notte olbiesi, in centro o in periferia, sono sempre più spesso scandite dalle sirene dei vigili del fuoco che accorrono sul luogo dell’attentato di turno.(red.ol.)
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