La Nuova Sardegna

Olbia

Incendio in un garage: distrutte 5 auto

di Giampiero Cocco
Incendio in un garage: distrutte 5 auto

Notte di paura in via Bazzoni Sircana: nel mirino c’è una amministratrice di condomini già sotto inchiesta per truffa

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OLBIA. Ancora un rogo doloso ha illuminato la notte di Olbia. Questa volta è toccato all’utilitaria di un rappresentante di 46 anni, sposato con una amministratrice condominiale già finita sotto inchiesta da parte della magistratura per emissione di assegni a vuoto e per aver intascato le quote dei condomini da lei amministrati. Nel dare fuoco all’utilitaria, parcheggiata nel garage sotterraneo del condominio “Le Vele” di via Bazzoni-Sircana, gli incendiari non si sono posti il problema che il rogo potesse dilagare a macchia d’olio, interessando altre quattro autovetture. Si deve al pronto intervento di due squadre di vigili del fuoco, giunte sul posto poco dopo le cinque di ieri mattina, se il bilancio delle auto incendiate alla fine non è stato ancora più pesante. Nel garage erano infatti parcheggiate una quindicina di macchine, e quasi tutte hanno riportato danni dalle fiamme, che hanno avuto modo di divampare con furia per quasi un’ora.

Stando alle prime indagini avviate dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto territoriale olbiese, chi si è introdotto all’interno del garage è stato agevolato da un cancello di servizio rimasto aperto. L’incendiario ha quindi sfondato il parabrezza della Fiat Punto del rappresentate e dopo aver inondato l’abitacolo di liquido infiammabile, gli ha dato fuoco. Le fiamme hanno fatto il resto, investendo le altre autovetture parcheggiate nel sottosuolo. In questo caso sarà difficoltoso, per gli investigatori, risalire all’autore del gesto. Il quale potrebbe avere un conto in sospeso con la moglie del rappresentante, Sonia Fiori, 44 anni di Sassari, già titolare di un studio che si occupava di amministrazioni condominiali che, dal 2012 al 2014, avrebbe “bruciato” (stando ai capi d’accusa che la vedono indagata di una serie di reati che vanno dalla truffa al falso, all’emissione di assegni a vuoto e sostituzione di persona nel procedimento penale fissato a Tempio il 21 aprile prossimo) qualcosa come 200 mila euro, soldi che le erano stati consegnati per pagamenti vari.

La donna, sentita ieri dai militari insieme al marito, ha sostenuto che le sue vicende giudiziarie non avrebbero alcuna attinenza con quanto accaduto la scorsa notte, dicendosi certa che il mandante non sia qualcuno dei suoi ex clienti. La donna (che utilizzava l’auto del marito), nei giorni scorsi avrebbe trovato dei bigliettini minacciosi che annunciavano ritorsioni. Bigliettini ai quali la stessa non avrebbe dato molto peso lasciandoli dentro il cruscotto dell’auto. Minacce scritte a mano che sarebbero andate distrutte nell’incendio. Anche questa pista viene valutata con la dovuta attenzione dagli investigatori. I quali non escludono però che il rogo possa aver a che fare con i guai giudiziari della donna, che è assistita dall’avvocato Giampaolo Murrighile. Nei confronti della professionista la procura di Tempio chiede il rinvio a giudizio per una decine di truffe che avrebbe messo a segno in città utilizzando assegni a vuoto, diversi dei quali provenienti da carnet rubati in occasione di furti in appartamenti. Sonia Fiori avrebbe impersonato, per rendere più credibile il suo ruolo, diverse figure professionali spacciandosi di volta in volta per avvocato, magistrato, poliziotta e libera professionista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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