La Nuova Sardegna

Olbia

Ai raggi X la vita dell’amministratrice

di Giampiero Cocco
Ai raggi X la vita dell’amministratrice

L’atto intimidatorio messo a segno domenica nel garage del condominio “Le ali”: acquisiti i filmati delle telecamere

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OLBIA. Le indagini per identificare gli autori del gesto intimidatorio messo in atto la notte tra sabato e domenica in un garage sotterraneo del condominio “Le ali” proseguono. Ieri i militari del nucleo investigativo del reparto territoriale di Olbia hanno sentito la vittima dell’incendio doloso, l’ex amministratrice condominiale Sonia Fiori, 44 anni, originaria di Sassari ma da tempo residente con la famiglia in città. L’auto oggetto dell’attentato, una Fiat Punto, era intestata al marito ma v eniva utilizzata prevalentemente dalla donna, ecco il motivo per il quale le dichiarazioni di Sonia Fiori sono ritenute molto importanti dagli investigatori. Sonia Fiori è indagata dalla procura di Tempio (e anche da quella di Sassari) per una lunga serie di reati che vanno dalla truffa aggravata all’emissione di assegni a vuoto, oltre che di sostituzione di persona e falso per aver, nel corso di un biennio (dal 2012 a tutto il 2014) incassato le quote di tre grossi condomini di un centro residenziale di Olbia, dove risiedono anche rappresentanti delle forze dell’ordine, e aver rifilato, stando alle accuse, decine di assegni a vuoto a commercianti e artigiani, oltre che ai titolari di una gioielleria, diversi fiorai e i gestori di diverse stazioni di servizio, dove acquistava il carburante per le auto della famiglia. Stando alle indicazioni fornite agli investigatori da Sonia Fiori – che all’udienza preliminare fissata a breve per discutere la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti sarà assistita dal penalista Giampaolo Murrighile – l’atto intimidatorio non avrebbe nulla a che fare con la sua burrascosa gestione professionale, ma affonderebbe le radici in questioni molto personali e private. I militari, nel frattempo, hanno acquisito i filmati di diverse telecamere posizionate nella zona, alcune delle quali “riservate” in quanto riprendono aree protette ma che inquadrerebbero parte della via pubblica . Il caso, delicatissimo, è seguito personalmente dal capo della procura della repubblica di Tempio, che nelle prossime ore potrebbe sentire le vittime dell’ennesimo attentato incendiario messo a segno a Olbia dall’inizio dell’anno, Un regolamento di conti continuo e inarrestabile.

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