Contro i furbetti del sacchetto 51 telecamere nelle isole ecologiche
ARZACHENA. Sono in arrivo le telecamere contro i furbetti dei rifiuti. Il Comune intensifica i controlli nelle isole ecologiche del territorio. Gli agenti della polizia locale solo negli ultimi...
ARZACHENA. Sono in arrivo le telecamere contro i furbetti dei rifiuti. Il Comune intensifica i controlli nelle isole ecologiche del territorio. Gli agenti della polizia locale solo negli ultimi giorni hanno redatto 25 verbali e tre aziende sono state denunciate per reati ambientali. «Il 70 per cento dei tragressori risiede ad Arzachena – commenta il comandante della polizia locale Andrea Becciu -, il 30 per cento a Olbia. Quello che ormai soprattutto dallo scorso anno si è trasformato in un abbandono sistematico dei rifiuti durante la primavera è un fenomeno che si registra in Costa Smeralda, in zona Pevero e Romazzino, ma anche a Micalosu, Mirialveda e Monticanaglia». Tra i rifiuti accatastati accanto ai centri di raccolta ci sono soprattutto ingombranti, inerti e grandi quantità di sfalci di potature.
Gli agenti della polizia locale lavorano senza sosta. Aprono e controllano buste e sacchi depositati nelle discariche abusive. Fanno appostamenti in borghese per cogliere in flagranza gli autori dei reati.
Negli ultimi 15 giorni si registrano 25 verbali, le sanzioni amministrative ammontano a 5mila euro: 200 euro per ogni multa. «Proprio come lo scorso anno in questo periodo stiamo portando avanti una operazione imponente – racconta Becciu – . Attuata in stretta collaborazione col sindaco, l’assessore Gianni Baffigo, il consigliere Gianmario Orecchioni e la responsabile dell’ufficio Ambiente, Paola Madau».
Un deterrente sarà l’installazione di 51 telecamere di videosorveglianza nelle isole ecologiche. «Un intervento che – annuncia il sindaco, Alberto Ragnedda – sarà realizzato non appena la Ciclat, il nuovo gestore dell'appalto di nettezza urbana siglerà il contratto».
L’azienda gestisce il servizio di raccolta rifiuti dal primo aprile, ma il Tar non si è ancora espresso sul ricorso presentato dal Cosir (il precedente gestore) per l'aggiudicazione dell’appalto vinto dall'azienda di Ravenna. «Nel frattempo – afferma il primo cittadino –, per contrastare il fenomeno il Comune si è attivato chiedendo alla Ciclat passaggi di raccolta a ciclo continuo nelle isole ecologiche. Un intervento oneroso, come lo scorso anno figurerà tra i debiti fuori bilancio. Almeno sino alla sottoscrizione del contratto d'appalto. Se non riusciremo a contenere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sarò costretto a rivolgermi al prefetto. Dispiace che a pagare le spese di questa situazione intollerabile e incivile, per colpa di alcuni, siano tutti i cittadini di Arzachena». Ragnedda, infine, chiede una maggiore collaborazione al Consorzio Costa Smeralda. «Bisogna lavorare in modo sinergico – dice -, ognuno è chiamato a fare la sua parte. I controlli a tappeto non possono essere fatti solo dalla polizia locale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
