Palazzine popolari nel degrado totale, proteste e disagi
In 43 anni solo rari interventi per gli edifici di via Istria Gli abitanti: «Balconi pericolanti e infissi ormai marci»
TEMPIO. Dodici famiglie concessionarie da 43 anni di altrettanti appartamenti dell’Area (ex Iacp) nelle due palazzine di Via Istria, a valle della Chiesa di San Giuseppe, continuano da anni ad essere totalmente abbandonate a se stesse in appartamenti che con grande dignità tengono puliti, arredati e corredati con gusto ma che sono letteralmente fatiscenti dal punto di vista abitativo.
Consegnati 43 anni fa e oggetto, in tutto questo tempo, di rarissimi interventi, le due palazzine, sin dal tetto, appaiono in uno stato disastroso e per certi versi, stando anche ai racconti degli inquilini,(circa 65 persone), inagibili. «Da anni - dice un inquilino mostrando i terrazzini delle case -, gli stessi sono diventati pericolosi. Con l’intonaco ormai eroso, i terrazzini si affacciano, sulla via, infatti, mettendo in mostra pericolosamente i ferri arrugginiti che li tengono legati alla parete. Non se salva uno - dice ancora l’inquilino - mostrandoli tutti. A niente sono valse le segnalazioni e le foto inviate all’Area, rimaste praticamente lettera morta». «Questi - aggiunge una donna indicando i montanti delle finestre e delle porte completamente marce e con larghe fenditure che guardano all’esterno -, sono gli infissi con i quali dobbiamo proteggerci durante l’inverno dal freddo e dalla tramontana che quando arriva, qui soffia davvero forte. Come nei campi profughi, dobbiamo proteggerci con giornali e sacchi di plastica che smorzano la forza del vento ma rendono micidiali gli spifferi». «Forse non mi crederete - racconta un’altra signora, con un bimbo di sei anni -: Abbiamo una camera da letto la cui parete, senza finestre, guarda verso Aggius. Avevamo chiesto all’allora Iacp, oggi Area, di poter realizzare a spese nostre, in foratini e fogli isolanti di sughero, una parete che ci proteggesse dal freddo intenso o dal caldo estivo. Ci è stato vietato. Il risultato è che quella stanza non può essere più usata né d’estate né d’inverno. Anche perché nelle giornate ventose la stessa parete dà l’impressione che debba venirti addosso da un momento all’altro». Decine di racconti simili, segnalazioni che lamentano manchevolezze in ogni angolo dei due palazzoni. Dai bruciatori diventati ormai un ammasso inutilizzabile di ferro, alle ringhiere esterne per accedere alle cantine completamente marce.
«Nei giorni scorsi - dicono gli abitanti delle due palazzine - abbiamo ricevuto la visita dell’assessore Francesco Quargnenti che ha assicurato l’intervento presso l’Area, responsabile dei due immobili, dell’amministrazione comunale. Speriamo che almeno loro vengano ascoltati».
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