La Nuova Sardegna

Olbia

Primo maggio all’insegna di disabilità e integrazione

di Giandomenico Mele
Primo maggio all’insegna di disabilità e integrazione

Presentato il ricco programma che animerà la Festa del lavoro al Fausto Noce Non solo concertone: protagoniste con tante iniziative le associazioni della città

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OLBIA. Tra percentuali di Pil e dati Istat, polemiche e risse sul Jobs Act, cosa rimane del primo maggio? La Festa del lavoro da qualche anno ha trovato a Olbia una declinazione sociale, una forza condivisa che parte dai giovani e parla alle nuove generazioni. Quest’anno la chiave di lettura delle tante iniziative che partiranno dalle 10,30 al parco Fausto Noce è il tema disabilità e creatività. «Quello che cerchiamo è un vero concetto di integrazione, con tanti ragazzi che lavoreranno negli stand del Primo maggio insieme agli educatori – spiega Ivana Russu, assessore alle Politiche giovanili –. Daremo visibilità alle start-up, perché Olbia non si ferma, ma resta nonostante le tante difficoltà vissute, una città che sa guardare al futuro». Protagoniste assolute della manifestazione, con tante iniziative collaterali all’evento del Concertone, le associazioni che cureranno l’organizzazione, a partire dagli “Eventi Frizzanti”. «Non riceviamo finanziamenti pubblici, ma lavoriamo con gli sponsor e la nostra passione – spiega Angelo Usai – per regalare alla città una giornata di divertimento, con la musica ma anche sport e attività ludiche».

Gli appuntamenti. Pallavolo, agility dog, lezioni di yoga, laboratori di danza. Si parte a razzo fin dalla mattina, con una grande scelta. Un occhio di riguardo, come al solito, per la pratica sportiva: con lezioni di judo, giochi campestri e una iniziativa con la Canottieri Olbia. Non mancheranno i laboratori artistici, con “La città che vorrei” ispirata al libro “Se fossi sindaco”, a cura di GiMo e Per filo e per segno. Poi la presentazione del libro “Buen Cammino” di Maria Bernadetta Cabras, a cura di “Sensibilmente Onlus”. Cgil e Cisl avranno poi due stand in cui comunicare ai tanti giovani il loro punto di vista qualificato sui temi del lavoro.

La musica. Immancabile il classico concerto che quest’anno, secondo una linea di tendenza consolidata, ha deciso di puntare su gruppi emergenti e nomi più strutturati e conosciuti del panorama musicale di Olbia e della Sardegna. Train to Roots, Francesco Piu Trio, Mumucs, Armagura, Ergot Project, il gruppo gospel di Telti, Tell Thee Gospel; poi Bellisario, Gang Band, Hawkers e Sound Driver. In chiusura la parola ai sindacati. «Il vero filo conduttore è integrare lavoro e disabilità, con una contaminazione che rappresenta un valore aggiunto per la comunità – sottolinea il segretario generale della Cisl Gallura, Mirko Idili – In questa partecipazione e protagonismo dei giovani, noi sindacati, ci vogliamo collocare in una posizione di accompagnamento, grazie a stand informativi». Una nuova generazione che parte dalla scuola e dall’alternanza scuola lavoro. «Vorremmo che il lavoro diventasse sempre di più parte integrante dei programmi scolastici – spiega Franco Dore della Cgil Scuola – per questo nel nostro stand raccoglieremo le firme per un referendum che chieda l’abrogazione di parti della legge 107 varata dal governo Renzi».

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