Consap: pasti inadeguati per i poliziotti ai seggi
Il sindacato denuncia il caso: «Pietanze fredde e assolutamente immangiabili, per le prossime elezioni amministrative si scelga con attenzione il fornitore»
OLBIA. «Pietanze fredde, assolutamente immangiabili e consegnate in quantità ridotte e fuori dall’orario stabilito».
La Consap, il sindacato di polizia guidato a livello provinciale da Massimiliano Pala, «non solo si impegna per tutelare e migliorare le condizioni di lavoro del personale, ma pensa anche al suo benessere nel senso più ampio del termine. E in questo caso il riferimento è alla qualità scarsa dei pasti forniti agli agenti impiegati nei seggi in occasione del referendum del 17 aprile. Il servizio di fornitura dei pasti è stato affidato ad un esercizio di ristorazione addetto, oltre che alla preparazione, anche alla distribuzione sul territorio. Ma con risultati più che discutibili». Per spiegare la situazione, Massimiliano Pala (che ha scritto al questore) fa alcuni esempi: «Sabato 16, il “secondo ordinario” è stato consegnato alle 18.15 (e non alle 19 come chiesto dal commissariato): la quantità del cibo, contenuto in vaschette piccole, era ridotta. Gnocchetti con tonno, pomodoro e mozzarella sono arrivati freddi. Fredda (come se fosse stata tolta dal frigo in quell’istante) anche la microscopica fettina di maiale a cui si sono aggiunte due mezze fette di prosciutto cotto, un mini panino, una mela e una bottiglia di acqua naturale. Niente contorno e nessun pasto caldo. Il primo piatto fornito invece domenica 17 consisteva in un’insalata di riso o pasta fredda, fettina di maiale ghiacciata e dura, crocchette di patate asciutte, solito prosciutto cotto, frutta, una lattina di the freddo e una bottiglietta di acqua. Nessuna pietanza calda neppure in questa circostanza».
Il risultato? «Diversi colleghi in servizio ai seggi - ha aggiunto Pala -, per ben 2 giorni hanno dovuto mettere mano al portafogli e acquistare cibo caldo in vicini esercizi di ristorazione. L'organizzazione dei pasti, in estrema sintesi, è stata una vera e propria debacle di cui qualcuno dovrà rendere conto al personale impiegato ai seggi. Per tutte queste ragioni, in vista delle prossime elezioni amministrative, chiediamo all’ufficio preposto di individuare il fornitore dei pasti, verificare con anticipo l'idoneità dell'azienda scelta e la qualità del menù e del servizio di consegna. E’ inconcepibile che il personale dedicato a un così delicato e gravoso servizio, debba ricevere un pasto non adeguato. Chiedo infine di disporre con urgenza la riunione della Commissione Paritetica "Qualità e Salubrità dei servizi di mensa e degli spacci", presieduta dal vice questore vicario, per affrontare la problematica anche in chiave futura». Il caso verrà segnalato dalla segreteria nazionale anche al Ministero dell'Interno. (s.p.)
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