La Nuova Sardegna

Olbia

Meridiana, contratto da 8 mesi

di Guido Piga
Meridiana, contratto da 8 mesi

Proposta choc per i tecnici dell’hangar, no dei sindacati. «Ora tutti dal Governo»

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OLBIA. Volano i falchi, povere colombe. Come nell’America della crisi di Cuba, anno 1962, in quella di Meridiana le posizioni oltranziste sono ora in testa. Ieri la lunga maratona che avrebbe dovuto portare a un’intesa sui tecnici dell’hangar di Olbia, 75 esuberi su 291 dipendenti da azzerare, ha fornito plasticamente la prova che serve un arbitro. «La trattativa non si può fare qui, a Olbia, con Meridiana che fornisce versioni sempre differenti su tutto - dice Franco Monaco, segretario provinciale Filt-Cgil -. È necessario parlare concretamente, con dati certi, e questo sarà possibile solo tirando in ballo Qatar Airwas. E perché questo accada, c’è un solo modo: far intervenire il Governo, il ministero dello Sviluppo. Subito». Anche Agostino Putzu, leader dei Cobas, sigla fortissima fra i tecnici, la vede così: «I lavoratori sono stanchi di dirigenti che cambiano linea dalla mattina alla sera. Ci chiedono che Meridiana cambi interlocutore per le trattative». Nicola Contini, segretario regionale dell’Ugl, l’ha detto chiaramente: «A Roma, al ministero, il presidente di Meridiana ha dato indicazioni diverse da quelle che i suoi dirigenti ci hanno proposto in questi giorni. Non è ammissibile. Questo vale anche per il call center: lì gli esuberi non ci sono perché non si può delegare il lavoro all’esterno, a Trieste». Elisabetta Manca, segretario provinciale Uilt, ribadisce il concetto: «C’è una totale confusione dei vertici aziendali. Così, con proposte irricevibili, è complicato trovare un accordo per risolvere la crisi».

Dichiarazioni fatte da sindacati che hanno iscritti in tutte le categorie, e impegnati a ricercare faticosamente una soluzione. È uno sfogo duro, il loro, dopo una giornata che era partita con i migliori presupposti: l’accordo per cancellare gli esuberi nell’hangar. Che cosa sta succedendo? Ci sono due linee (contrapposte) dentro l’azienda?

Ieri un dirigente, Pippobello, per azzerare i 75 esuberi ha fatto questa proposta: contratti non più da 12 mesi ma da 8 per 108 dipendenti, spiegando che con l’entrata in servizio dei nuovi aerei (i Boeing 737 al posto degli Md) servirà meno manutenzione, chiarendo che su 70 mila ore di lavoro nell’hangar 35 mila sono per Meridiana, le altre 35 mila per la low cost Volotea, che però non firmato un contratto a lunga scadenza e quindi, per il Qatar, non è un partner su cui fare affidamento. I sindacati hanno ricordato che proprio il presidente Rigotti (e con lui un altro dirigente, Piccardi) aveva detto al ministero che i nuovi aerei avrebbero portato più lavoro. Nulla di fatto, dunque: i sindacati hanno detto no agli 8 mesi di contratto. I lavoratori saranno ancora in assemblea oggi. In attesa della chiamata da Roma, dal Governo. Vicinissima per la firma del contratto nazionale, come fatto intuire ieri dal ministro dei Trasporti Del Rio. Vicina, adesso, anche per gestire la trattativa sugli esuberi.

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