La Nuova Sardegna

Olbia

Mater, c’è la convenzione: progetti al via

di Giampaolo Meloni
Mater, c’è la convenzione: progetti al via

Firma ufficiale tra Comune e Healthcare & Research, presto esecutivo l’ampliamento del primo lotto. Altre novità in arrivo

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OLBIA. Ventisei pagine. Scrittura fitta distesa su un articolato di trenta punti che definiscono nel dettaglio il via libera ufficiale e formale ai progetti di miglioramento e ampliamento del primo lotto del Mater Olbia. Alle tredici il manager Lucio Rispo, il sindaco Gianni Giovannelli, l’assessore dei Lavori pubblici Carlo Careddu, il presidente della commissione Urbanistica Giorgio Spano, i tecnici delle parti, in una sala al terzo piano del palazzo “Scolastico” di via Garibaldi, hanno firmato la convenzione sui progetti delle opere della struttura sanitaria. Grazie alle procedure online, nel volgere di poche settimane, prefigura Spano, tutte le autorizzazioni saranno esecutive e si potranno avviare i cantieri compresi nella “prima fase” della road map indicata dalla Qatar Foundation per portare a compimento con le successive due fasi entro il giugno 2017 il “polo” sanitario, turistico, culturale e del benessere della Sardegna.

La prima azienda sarda. «Di fatto – commenta Rispo a sottoscrizione dell’atto impressa –, per dimensione economica, fatturato, maestranze attuali e previste, ora siamo la prima grande azienda della Sardegna, con sede in Sardegna, che paga le tasse in Sardegna e che in questo caso particolare, oltre al grande presidio di servizi e scienza sanitaria, abbiamo anche il piacere di regalare un parco alla città, alla Gallura e all’isola». Soddisfatti gli amministratori. «Per noi è l’atto finale di un lungo lavoro – osserva Giorgio Spano, che ha governato tutta la gestazione degli atti amministrativi e della convenzione nell’ambito tecnico e politico della commissione –. Ora i progetti hanno tutti i sì di conformità». La Regione ha chiesto l’assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (Vas), ma la previsione è che non ci saranno altri freni e sarà facilitata anche la procedura (ma su questo i tempi di investimento sono oggi difficilmente ipotizzabili) per il secondo lotto (gli altri trenta ettari destinati a residenze, servizi per lo sport comunque sempre destinati a supporto della sanità). «Con certezza – sottolinea Giorgio Spano – possiamo dire che nello sviluppo del secondo lotto non ci saranno speculazioni ma solo costruzioni e attività di pertinenza scientifica».

Il lavoro politico. Con i trentatré ettari del primo lotto, il comparto di Tanca Lissia (ex Monte Tabor) acquisito dal Qatar è complessivamente di 63 ettari. «Un risultato costruito pazientemente dalla politica e dalla costante assistenza che la macchina amministratica comunale ha prestato al Qatar – osserva l’assessore Carlo Careddu –. Quello di oggi è un punto d’arrivo, ma è anche un punto di partenza dei lavori». L’assessore è ottimista anche sul futuro: «Cammino già avanzato con la destinazione dell’area da agricola a zona G per servizi ospedalieri». Anche lui assicura: «Nei successivi intervcenti non ci sarà nessuna speculazione».

Partner mondiali. La Healthcare & Research company (la società qatariota titolare dell’operazione) ha sede legale a Cagliari e presto sarà trasferita a Olbia, dove la prossima settimana nascerà anche la società denominata Mater Olbia, che avrà la gestione dell’ospedale. Ma le novità annunciate per i prossimi giorni sono anche altre, al momento avvolte dal mistero, se non che il Qatar dovrebbe coinvolgere nell’investimento a Olbia una grande multinazionale di interessi affini alle attività sanitarie. I dettagli saranno svelati il 27 dall’amministratore delegato della Qatar Foundation Rashid Al Naimi che sarà in città con il Ceo della multinazionale.

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