Biancareddu: l’ospedale all’ultima spiaggia
Il sindaco convocato a Cagliari per un’audizione in commissione sanità: difenderemo il Paolo Dettori
TEMPIO. «Per il Paolo Dettori, mercoledì prossimo, potrebbe essere l’ultima spiaggia». Lo dice il sindaco Biancareddu, convocato a Cagliari per una audizione della Commissione regionale alla Sanità. «E’ l’ultima occasione che mi si dà per parlare di sanità prima che l’argomento arrivi in consiglio regionale. Vado all’incontro a difendere il diritto alla salute della città e del territorio che rappresento, fortificato dall’appoggio dei cittadini e dal mandato affidatomi dal mio Consiglio e da tutti i sindaci dell’Unione. Vado anche con la rabbia e la consapevolezza di chi, quotidianamente, vede il Dettori saccheggiato dei servizi e con gravi inefficienze. Come i lavori in corso al quinto piano nella fantomatica Piattaforma chirurgica, per la ristrutturazione dei bagni, eseguiti senza alcun rispetto delle norme, né per il frontale reparto di Medicina, né per gli impiegati della direzione medica, costretti entrambi a convivere nella polvere e nel disordine di un cantiere. Cantiere peraltro, il cui materiale da risulta, anziché essere calato attraverso condutture esterne, viene portato al piano terra negli stessi ascensori dove transitano i cibi, i malati e la gente». Non è sfuggita al sindaco la mancata sostituzione in Radiologia di tre medicise assenti per maternità, né l’assunzione di due unità in Ostetricia e Ginecologia, una della quali però immediatamente trasferita ad Olbia. «Così come altrettanto è stato fatto con il medico assunto per la direzione sanitaria di Tempio anche lui trasferito ad Olbia. E ancora: lo spreco di soldi al sesto piano, prima restaurato per ospitare un reparto e poi adibito a magazzeno. Senza dimenticare la mancanza di deflussori per fleboclisi chiesti in prestito da Sassari. Siamo pronti a difendere la sanità in alta Gallura con la mobilitazione generale delle popolazioni, ma anche pronti a ricorrere ai massimi gradi di giudizio se Cagliari non dovesse ascoltare le istanze del territorio».(a.m.)
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