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Olbia

Racconti e scatti di tre anni di immersioni

Racconti e scatti di tre anni di immersioni

Il libro di Domenico Manchia e il progetto di Olbia100, l’associazione che ha donato 1000 brevetti

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OLBIA. Il rapporto che Domenico Manchia ha con il mare è speciale, unico, fortissimo. Un grande amore che gli è stato trasmesso da un carissimo amico, Alessandro Spano, morto a 22 anni in un incidente. «Era lui, quando eravamo ragazzi, che cercava di spingermi ad avvicinarmi al mare, a immergermi in questo mondo meraviglioso. Ma lasciavo sempre perdere. Poi, quando lui se n’è andato, l’unica cosa a cui ho pensato era quella di renderlo felice. Glielo dovevo, perché lui mi guardava da lassù. E da quel momento il mare è entrato a far parte della mia vita».

Sino ad arrivare a creare, insieme a un gruppo di amici, l’associazione “Olbia100” che tre anni fa ha dato vita a un progetto unico al mondo. Ovvero: mettere in piedi un corso di subacquea che ha coinvolto 1000 persone di tutte le età. Tutte hanno conseguito il brevetto di primo livello senza tirare fuori un soldo. «Sì, abbiamo regalato circa 1000 brevetti - spiega Domenico Manchia -: un dono alla popolazione da 400mila euro complessivi reso possibile grazie alla disponibilità di 25 istruttori e di una cinquantina di componenti dello staff. Determinanti il sostegno della Nase, la federazione didattica subacquea internazionale che ha messo a disposizione 1000 kit, e il supporto della capitaneria. Tanti protagonisti importanti, senza i quali questo percorso non sarebbe stato possibile».

Il progetto si chiuderà l’8 maggio «ma non poteva rimanere solo un ricordo. Ho voluto racchiudere in un libro questa avventura raccontandola attraverso storie, personaggi, aneddoti e tante, tante immagini. Un modo, insomma, per non perdere le grandi emozioni che si sono vissute. E’ un libro che parla di subacquea - spiega Manchia - ma che può essere letto anche da chi, su questo argomento, non sa assolutamente niente».

Ma “Un’avventura di Sport e Amicizia” (è il titolo del libro) consentirà anche di attuare nuove iniziative. «Gran parte del ricavato della vendita - aggiunge l’autore - verrà devoluto a due associazioni. Una è appunto “Olbia100” che potrà far decollare a novembre il “Progetto H”, dedicato ai disabili. L’altra associazione a cui ho deciso di dare un sostegno è “Sensibilmente Onlus”, che si occupa di autismo».

Quando Domenico Manchia ha scritto il libro, ha ricordato molte persone a lui care. «La consegna dei primi 100 brevetti è avvenuta davanti alla madre di Alessandro Spano (anche lei adesso non c’è più) e quello è stato un momento toccante e indimenticabile. Vorrei poi citare uno dei promotori del primo corso, ucciso da un male incurabile: si chiamava Pierluigi Lazzaretti e aveva lasciato Milano per trasferirsi a Olbia. Anche lui sarà per sempre nel nostro cuore».(s.p.)

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