La Nuova Sardegna

Olbia

Il piano del Centro storico dà i suoi frutti

di Enrico Gaviano
Il piano del Centro storico dà i suoi frutti

Primi risultati del progetto del Comune che mira al recupero e al ripopolamento del cuore della città e di San Pantaleo

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OLBIA. Comincia a dare i suoi frutti il piano del Centro storico per Olbia e San Pantaleto che il consiglio comunale di Poltu Quatu aveva approvato nel 2013. A rivelarlo è una ricognizione effettuata recentemente dagli uffici del Comune. Sono infatti già diverse le abitazioni, che risultavano ormai abbandonate e fatiscenti, che sono state recuperate dai proprietari o dall'amministrazione comunale cominciando a rendere reale il progetto di recupero e ripopolamento del centro storico.

«Il piano è nato dalla necessità di un aggiornamento normativo ma soprattutto da una visione urbana nuova – sottolinea Carlo Careddu, assessore all’urbanistica e candidato a sindaco per il centrosinistra –. Il progetto ha l’intenzione di traghettare il cuore della città nel futuro senza disperderne le origini».

Una progettazione che ha seguito un cronoprogramma preciso. « Si è partiti – prosegue Carlo Careddu – con una fase di studio e di riordino delle conoscenze, che ha visto uno studio interdisciplinare del rapporto tra le tracce consolidate e le possibili soluzioni future, alla quale è seguita una pianificazione urbanistica nuova e più consapevole del proprio passato».

Un lavoro che ha dato un panorama puntuale dello situazione. «In seguito a un minuzioso studio urbanistico, edilizio e paesaggistico, infatti – conferma Careddu –, è stata catalogata ogni singola costruzione per stabilire gli interventi ammissibili in base all'evoluzione storica, tecnologica, socioeconomica e normativa degli immobili considerati: ciò ha consentito di indicare la strada per il ripopolamento dell'intero centro storico e per sottrarlo al degrado urbano».

Il Piano ha un obiettivo preciso. «Mira alla semplificazione burocratica - come nel caso del cambio di destinazione d'uso degli immobili - e prevede regole certe – fa sapere l’assessore all’urbanistica – soprattutto per gli investitori. L'esistenza di un regolamento che indica dimensioni, materiali, illuminazione e colori congrui, infatti, consente di comprendere con precisione quali sono gli interventi attuabili dalla parte pubblica o privata».

Grazie al lavoro preliminare, gli interventi da fare emergono quasi naturalmente . «Il piano del centro storico di Olbia e San Pantaleo individua con precisione gli edifici che possono essere ampliati e dunque resi utilizzabili, in base alle esigenze di oggi, anche da nuovi nuclei familiari o da nuove attività».

Careddu insomma non nasconde la sua soddisfazione, inscrivendo l’attività svolta in questo settore, fra i lavori importanti portati avanti dall’amministrazione guidata da Gianni Giovannelli «In effeti il Piano Particolareggiato di Olbia e San Pantaleo – conclude il vice sindaco – ha avviato un percorso che sta restituendo dignità e decoro al cuore pulsante dei rispettivi centri urbani. Grazie anche ai finanziamenti a fondo perduto che sono stati di recente assegnati ai privati per procedere alle attività di recupero e di rigenerazione del centro. La strada è quella giusta: il Piano sta raggiungendo il proprio obiettivo e porterà progressivamente a un recupero integrale del Centro storico e al suo ripopolamento».

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