Imposte comunali e bilancio di previsione: giovedì seduta del Consiglio
MONTI. Sarà il più rilevante consiglio comunale dell’anno. L’assemblea civica affronterà un nutrito ordine del giorno, con ben 17 argomenti in discussione, sia di natura amministrativa (per il...
MONTI. Sarà il più rilevante consiglio comunale dell’anno. L’assemblea civica affronterà un nutrito ordine del giorno, con ben 17 argomenti in discussione, sia di natura amministrativa (per il funzionamento della macchina comunale), che politica (stabilendo le aliquote e tariffe delle imposte comunali per il 2016), queste ultime con ricadute sulle tasche del cittadino-contribuente. A convocare i lavori, in seduta ordinaria, giovedì 28 aprile alle ore 19, il sindaco Emanuele Mutzu. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, verrà eletto il presidente del consiglio, figura istituzionale riproposta dopo esser stata introdotta nella passata amministrazione. C’è attesa e curiosità, visto che non è trapelato il nome del consigliere indicato. La parte più corposa dei lavori consiliari sarà dedicata alla programmazione economica-finanziaria, approvando il rendiconto per l’esercizio 2015, il piano finanziario per i costi del servizio dei rifiuti urbani, il documento unico di programmazione (Dup) 2016/2018, il piano socio-assistenziale 2016, il piano triennale per l’utilizzo delle vetture e immobili ad uso abitativo e di servizio, il bilancio di previsione finanziario 2016/2018, infine la programmazione associata e socio-sanitaria del distretto sanitario di Olbia, per il triennio 2015/2017.
Un discorso a parte merita la trasparenza degli atti amministrativi con l’integrazione dell’articolo 9 dello Statuto comunale relativo alla pubblicazione delle deliberazioni. Ma il vero rompicapo, problema di difficile soluzione, per i tempi che corrono, sarà quello di far conciliare gli interessi economici del Comune con quelli dei contribuenti, nel determinare l’importo delle tariffe e imposte comunali. Il quesito investe sia l’amministrazione, che, comunque, deve assicurare i servizi essenziali, nonostante l’assottigliarsi dei trasferimenti di risorse finanziarie da parte degli Enti preposti, con minori disponibilità, che la già oberata comunità, i cui costi di aliquote e tariffe vanno ad aggravare la pressione fiscale ritenuta al limite della sopportazione. Il consiglio comunale, dopo un’attenta riflessione, dovrà, comunque, stabilire le tariffe dei rifiuti urbani (Tari), le aliquote dell’Imu, l’addizionale comunale sul reddito delle persone fisiche (Irpef), le aliquote del tributo sui servizi indivisibili (Tasi) e, infine, l’approvazione del regolamento Iuc ( imposta unica comunale) per il 2016. ( g.m.)
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