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COMITATO ESSERE CITTADINI

Nuova rotatoria, si apre il dibattito

Nuova rotatoria, si apre il dibattito

TEMPIO. C'è chi ne minimizza l'importanza e chi, invece, ne sottolinea la gravità. Sta di fatto che l'abbattimento degli alberi nella rotatoria in costruzione all'ingresso della strada di...

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TEMPIO. C'è chi ne minimizza l'importanza e chi, invece, ne sottolinea la gravità. Sta di fatto che l'abbattimento degli alberi nella rotatoria in costruzione all'ingresso della strada di circonvallazione di San Giuseppe sta assumendo un po' alla volta i contorni di un caso politico. Uno strano caso politico, verrebbe da dire, perché la contrapposizione che si sta creando vede da un lato una parte della cittadinanza e, dall'altro, chi, in un modo o nell'altro, deve farsi garante dell'esecuzione dell'opera. Per essere più espliciti, ideata dalla giunta precedente, l'opera in questione deve essere portata a termine da quella che amministra attualmente la città.

Un passaggio di consegne che sta evidenziando qualche imprevista difficoltà. E così, considerato il crescente rilievo che la questione sta assumendo, il Comitato Civico Essere Cittadini ha deciso di dedicare all'argomento la prossima assemblea in calendario per il prossimo 5 maggio. L'incontro, che inizierà alle 18, si svolgerà nell'auditorium dell'Officina dei Ragazzi (ex biblioteca), al Parco delle Rimembranze. In questo modo gli attivisti del Comitato motivano la scelta del tema: «Le polemiche nate intorno ai lavori per la realizzazione della rotatoria di San Giuseppe e a quelli ad essa collegati ci hanno indotti ad occuparcene. Sarà un'ottima occasione per un costruttivo confronto di idee tra i cittadini e gli amministratori che vorranno essere presenti per chiarire i motivi delle scelte contestate e fornire informazioni sulle attività future. Siamo sempre stati del parere, e lo siamo a maggior ragione in questo caso, che una preventiva informazione dei cittadini sulle attività che si vogliono intraprendere, soprattutto quelle che rischiano di urtare la sensibilità di una gran parte della cittadinanza, sia non solo doverosa ma addirittura conveniente per le amministrazioni che tali scelte hanno operato».

Il Comitato confida in una significativa partecipazione dei cittadini e in quella di chi dovrà eventualmente rispondere alle loro domande. «Siamo certi che i cittadini presenti sapranno esprimere il loro parere senza necessità di alzare la voce e che gli amministratori non vorranno sottrarsi a un confronto democratico con i loro elettori". (g.pu.)

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