Spazi ristretti per la biblioteca: ma per ora non si può ampliare
OLBIA. Un laboratorio troppo piccolo per contenere tanta creatività. La biblioteca civica simpliciana di Olbia deve però rimandare i progetti di ampliamento. I vincoli finanziari non guardano in...
OLBIA. Un laboratorio troppo piccolo per contenere tanta creatività. La biblioteca civica simpliciana di Olbia deve però rimandare i progetti di ampliamento. I vincoli finanziari non guardano in faccia la cultura, figuriamoci gli spazi culturali. Una vera beffa per un luogo le cui stanze sono sempre più anguste per ospitare le tante attività che il direttore Marco Ronchi, in sinergia con il sindaco, Gianni Giovannelli, sta portando avanti. «L'idea era quella di ampliare la biblioteca acquisendo il secondo piano dell'edificio adiacente - spiega Giovannelli - uno spazio da circa 100 metri quadri che sarebbe costato intorno ai 150 mila euro. Ma non c'è stato niente da fare, l'amministrazione per vincoli finanziari non può acquistare nuovi locali a titolo oneroso». Occorre aspettare e farsi venire qualche idea. Nasce anche da queste constatazioni il progetto della Fondazione in partecipazione, con cui il Comune proverà a rilanciare le strutture culturali attraverso l'intervento di enti pubblici e sponsor privati.
Pochi spazi. Il punto è l'anomalia di un'amministrazione con un bilancio da 120 milioni di euro che non possa spendere una cifra modesta per acquistare un locale. «Qui i vincoli cambiano ogni giorno - spiega il sindaco - guardate per l'imposta di soggiorno, così siamo costretti a valutare altre ipotesi. Per i futuri locali dell'università, abbiamo fatto una permuta con il Demanio per acquisire l'ex caserma della Finanza in Corso Umberto, in cambio di quelli dell'Aspo: ora proprio l'Aspo potrebbe prendere in carico quei locali per completare l'immobile da destinare in futuro all'università». Per avere nuovi spazi ci sarà da attendere la ristrutturazione dell'ex mattatoio comunale e interventi per il Michelucci. Così quando gli spazi della biblioteca sono insufficienti si ricorre alla sala conferenze dell'Olbia Expo: locali di via Porto Romano che sono diventati la sede della Scuola civica di musica. «L'ampliamento della biblioteca comunale è assolutamente necessario - conclude Giovannelli - per questo in attesa di sviluppi percorriamo la strada di una sorta di biblioteca diffusa, attraverso le scuole, le associazioni culturali, con l'amministrazione che intende sostenere tutti i progetti e le opportunità per la cultura». (g.d.m.)
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