Il comitato per la 4 corsie: «Vigileremo sui cantieri»
Il gruppo guidato da Rita Padre ha incontrato la Regione insieme ai sindacati Ribadita l’apertura dei lotti 0, 1, 7 e 8 entro giugno. Ancora fermi i cantieri 2 e 4
OLBIA. C’è preoccupazione per il cantiere infinito della quattro corsie. Tra problemi di mafia e mazzette la strada che dovrebbe collegare Olbia a Sassari resta una grande incompiuta. Il comitato popolare 4 corsie guidata dalla presidente Rita Padre, ha deciso di incontrare l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, per fare il punto della situazione. All’incontro ha preso parte anche il coordinatore dello staff tecnico dell’assessore, Marco Cherchi. Hanno partecipato alla riunione Mirko Idili e Hassan Benbouzid per le organizzazioni sindacali; Gian Simone Masia per le associazioni imprenditoriali; Rita Padre per il comitato.
Stato dei lavori. Maninchedda non ha potuto fare altro che confermare le già tristi notizie sullo stato di avanzamento dei lavori. Sul lotto 9, il primo in uscita da Olbia, i lavori si sono fermati a una percentuale molto alta, tra il 65 e il 70% a causa del fallimento della ditta che si era aggiudicata l’appalto. Si attende una nuova impresa per riaccendere le ruspe. Nei lotti 5 e 6, aggiudicati da una azienda in amministrazione giudiziaria, dovrebbero riprendere non appena verranno superate le difficoltà legate a queste vicende. Non sono invece partiti i lavori nei lotti 2 e 4 a causa dei ritardi della progettazione esecutiva da parte delle ditte che hanno vinto gli appalti.
I tagli del nastro. La Regione sparge ottimismo e garantisce al comitato l’inaugurazione entro il mese di giugno dei lotti 0 e 1, in uscita da Sassari e i lotti 7 e 8, da Monti a Olbia-innesto per Nuoro per circa 40 chilometri.
La battaglia. Il Comitato scende di nuovo in campo per tenere alta l’attenzione sulla strada. «Questa opera è assolutamente fondamentale e urgente – afferma la presidente Padre –. L’impressione positiva è che, al di là dei ritardi più o meno prevedibili, i lavori nei lotti aperti procedono nella norma. Preoccupano piuttosto le incertezze sull’effettivo inizio lavori dei lotti 2,4 e 5 e i ritardi e la lentezza dei lotti 9 e 6. Per il lotto 5 è auspicabile che, nel caso non sia possibile contrattualizzare l’opera con l’azienda che si è aggiudicata l’appalto o la terza classificata, si proceda a una nuova gara. Il costante interesse del comitato, che ha sempre cercato e ottenuto risposte concrete e verificabili, non finisce qui. Continuerà la pressione perché i tre lotti non ancora accantierati possano partire al più presto. Avanzeremo la richiesta all’Anas di farsi carico di terminare i lavori del lotto 0, il tratto più pericoloso. Abbiamo poi ribadito all’assessore che l’opera venga realizzata bel massimo rispetto delle norme di sicurezza».
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