La Nuova Sardegna

Olbia

Il sindaco Meloni: sapevo dell’inchiesta

di Tiziana Simula
Il sindaco Meloni: sapevo dell’inchiesta

Loiri Porto San Paolo, parla il primo cittadino dopo le accuse di peculato all’ex amministratore della municipalizzata

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OLBIA. Amareggiato ma non sorpreso. Perché, l’inchiesta della Procura di Tempio sull’operato dell’ex amministratore della Multiservice srl, Mario Pileri, indagato per peculato continuato «non è stato un fulmine a ciel sereno. Sapevo dell’inchiesta – dice Giuseppe Meloni, sindaco e consigliere regionale del Pd – Ero e continuo ad essere a disposizione degli inquirenti affinché venga fatta piena luce sulla vicenda. Anzi, auspico di essere sentito al più presto, per quanto di mia competenza. Premetto che sono un garantista per natura e professione – aggiunge il primo cittadino, che di lavoro fa l’avvocato – pertanto, vige per me la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Ma di sicuro è sconfortante apprendere, anche per mera ipotesi, che possa essere stata tradita la fiducia che io e la mia amministrazione abbiamo riposto verso l’amministratore della Multiservice. In questa vicenda, il Comune, socio unico della municipalizzata, risulta parte offesa: annuncio, quindi, fin d’ora che ci costituiremo parte civile nel caso in cui si dovesse giungere ad un giudizio». Da oltre un anno, gli investigatori indagavano sull’operato di Mario Pileri, 40 anni, consulente del lavoro. Due mesi fa, si era improvvisamente dimesso dall’incarico di amministratore unico della Multiservice srl, che gestiva da nove anni, da quando nel 2007 fu nominato dall’allora amministrazione guidata da Giovanni Inzaina. Incarico riconfermato nel settembre 2013 dall’attuale sindaco, Giuseppe Meloni. Fino alle dimissioni del 14 febbraio scorso. Due giorni fa, la notifica dell’avviso di garanzia per peculato continuato e il sequestro penale, su disposizione della Procura – l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore, Roberta Guido – dei suoi conti correnti personali. Al consulente del lavoro, l’accusa contesta una gestione “allegra” della municipalizzata nel corso degli anni, con prelevamenti e pagamenti dai conti correnti della stessa Multiservice non dichiarati o giustificati: un “buco” nelle casse della municipalizzata, che secondo la Procura, ammonterebbe a circa 200mila euro.

Una bufera giudiziaria che ha scosso il paese, dove la Multiservice svolge per conto dell’amministrazione comunale una serie di servizi: dalla raccolta differenziata alla riscossione dei tributi, ma anche la gestione dei pontili a Porto San Paolo e Cala Finanza. «Come amministrazione è un nostro dovere e diritto quello di garantire ed esigere chiarezza e trasparenza nella gestione della cosa pubblica, in particolare quando si tratta di denaro. Quindi, riponiamo grande fiducia nel lavoro della magistratura», prosegue il sindaco. Che rimarca come nel periodo della sua amministrazione, sia stato intensificato il controllo sull’operato dell’amministratore unico. Il controllo c’era, eccome, incalza Meloni. «Subito dopo il nostro insediamento, abbiamo preteso bilanci divisi per centri di costo, fino ad allora inesistenti. Non solo. Abbiamo nominato un nuovo revisore, la cui attività probabilmente sta agevolando, in un quadro più chiaro, il lavoro degli inquirenti». All’indomani delle dimissioni di Mario Pileri, il 15 febbraio 2016, è stato nominato un amministratore pro tempore. «Non un funzionario dell’economato – precisa Meloni – bensì il segretario del Comune ed unico dirigente in forze all’amministrazione comunale, Anna Bonu, la quale svolge il ruolo assegnatole all’interno della società municipalizzata a titolo gratuito, così come prescritto dalla normativa vigente».

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