Il nuovo centro operativo ora è mobile e intelligente
Un Coc all’avanguardia che opera in piena autonomia e può essere spostato Un cervellone elettronico portatile collegato al sistema centrale del Comune
OLBIA. Tecnologico, autonomo e, soprattutto, mobile. Il nuovo Coc, Centro operativo comunale, garantisce la massima operatività nell’emergenza. E se l’aula consiliare di Poltu Quadu, “quartier generale” del Coc, dovesse essere a rischio sicurezza, non c’è da preoccuparsi. Perché il sistema, all’avanguardia, può essere spostato altrove ed essere operativo nel giro di una ventina di minuti, portandosi appresso tutto il suo bagaglio di informazioni necessarie per gestire l’evento calamitoso, sempre in collegamento col sistema centrale del Comune. Tutto ciò, in totale autonomia, grazie all’autoalimentazione attraverso un gruppo elettogeno.
Un sistema trasportabile, altamente tecnologico: l’unico Coc nell’isola ad essere così strutturato.
Nella sala consiliare di Poltu Quadu attrezzata come nell’emergenza, il nuovo Coc è stato presentato ieri dal sindaco Gianni Giovannelli e da chi ha reso possibile l’acquisto dell’innovativa strumentazione a maggiore prevenzione e tutela della sicurezza dei cittadini, in un territorio a rischio, che ha vissuto lutto e devastazione: la Unipol Sai e gli agenti Aau (Associazione agenti Unipol) e Gasai (Gruppo agenti Sai) della Unipol Sai. Un dono del valore di 80mila euro: la metà messi di tasca propria attraverso una sottoscrizione nazionale da parte degli agenti all’indomani del ciclone Cleopatra, l’altra metà, dalla compagnia assicurativa. Per l’amministrazione uscente – accanto al sindaco Giovannelli, l’assessore alla Protezione civile Ivana Russu – l’occasione per ringraziare ufficialmente i benefattori, ai quali è stata donata una targa. L’esigenza di dotare la macchina della protezione civile e il sistema centrale del Comune di un cervello informatico tecnologico e mobile, capace di operare in maniera autonoma in condizione di emergenza, era stata manifestata dagli stessi amministratori agli agenti Unipol Sai. Una consuetudine, per loro, attivarsi con la raccolta di fondi a favore delle popolazioni, ogni volta che si verificano eventi calamitosi. A spiegarlo, sono stati il direttore generale della Unipol Sai, Matteo Laterza, e i rappresentanti degli agenti, Jean Francois Mossino, presidente Gasai ed Enzo Sivori, presidente Aau Sai.
Il sindaco ha ripercorso i tragici momenti dell’alluvione del 2013, le azioni messe in campo per rendere più sicura la città, fino alla recente approvazione in consiglio comunale del Piano di protezione civile. Un piano basato soprattutto sulla prevenzione. Di cui il Coc mobile sarà un prezioso alleato. Cosa già dimostrata in occasione dell’alluvione di ottobre. «Le informazioni in tempo reale ci hanno consentito di pianificare le azioni più opportune, limitando i danni». A spiegare il funzionamento del Coc “portatile” è stato il responsabile dei Servizi informativi del Comune, Sebastiano Bellu. «Il sistema può essere spostato in qualsiasi punto della città. Il collegamento col sistema centrale del Comune consente di portarci dietro tutte le informazioni, mettendole a disposizione dei vari soggetti chiamati a gestire l’emergenza».
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