L’altra Olbia e il Comune amico: più trasparenza e partecipazione
Antonio Sotgia, candidato e coordinatore del movimento, punta l’indice contro la burocrazia «Basta tempi e procedure lunghe, l’amministrazione deve viaggiare veloce come l’economia»
OLBIA. Nella “città che vorrei” tratteggiata dalla campagna elettorale si sta parlando molto di protezione civile, di ambiente, di turismo, di servizi e di Mater Olbia, poco o nulla di trasparenza e partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Almeno sino a oggi. Eppure ci sono candidati che proprio su questi temi stanno sollecitando l’attenzione e la sensibilità degli olbiesi. È il caso di Antonio Sotgia, uno degli uomini di punta della lista L’altra Olbia di Marco Balata, il movimento di cui è anche coordinatore.
Sotgia è un imprenditore affermato e ben conosce i tempi e le esigenze dell’economia. «Il Comune del futuro – dice – deve essere capace di operare alla velocità che i cicli moderni dell'economia e della vita di relazione oggi richiedono. Non è ammissibile che i cittadini, imprenditori o no, debbano sottostare a procedure tortuose e tempi lunghi e ingiustificati. Il rispetto della legge sul procedimento sarà una priorità della nuova amministrazione. Significa procedure amministrati snelle e ispirate al principio di evitare doppioni operativi. Il tempo di esitazione delle pratiche dovrà essere minimo e contenuto, comunque, nei termini stabiliti dalle leggi sul procedimento amministrativo». «Sarà necessario anche rivedere i regolamenti – aggiunge Antonio Sotgia – le regole dovranno essere chiare e semplici, ispirate alla semplificazione delle procedure, nonché a favorire l'adempimento spontaneo da parte del cittadino-contribuente».
Insomma, meno burocrazia e più trasparenza. «Penso a una nuova amministrazione che ponga la comunità al centro dell'azione politica – spiega il candidato de L’altra Olbia – le iniziative e i processi di crescita dovranno essere misurati in funzione della cultura locale, dei saperi della comunità e delle risorse olbiesi. Il cittadino negli uffici comunali dovrà sentirsi a casa sua».
Il passo verso la partecipazione a questo punto è breve. «È necessario coinvolgere nelle scelte e nei progetti comuni la cittadinanza, le associazioni, i sindacati – conclude Antonio Sotgia – crediamo vada ricostituito un tavolo permanente di concertazione con le associazioni di categoria, perché abbiamo la certezza che rappresentino un pilastro fondamentale della nostra comunità. Il confronto, il dialogo e l' azione congiunta rappresenteranno elemento fondamentale della nostra azione politica e amministrativa. Non possiamo permetterci di disperdere le energie positive, le intelligenze, il saper fare di quanti si adoperano e si adopereranno, nel perseguire il bene comune».(m.b.)
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