Telti, il sindaco resta senza maggioranza
Clima rovente a un mese dal voto: bocciato il bilancio di previsione. Tre liste in corsa alle elezioni
TELTI. Bufera in consiglio comunale. Dove lunedì sera si è consumato l’ultimo atto di una guerra politica tra il sindaco e la maggioranza, o meglio, l’ ex maggioranza. Perché il nocciolo della questione è proprio questo: Gianfranco Pinducciu, la maggioranza non ce l’ha più. Tanto che il consiglio comunale di due sere fa, si è concluso clamorosamente: il bilancio di previsione è stato bocciato. Cinque voti a favore e cinque contrari, mentre i tre dell’opposizione si sono astenuti. Non un colpo di scena, in realtà. Visto che già nella seduta precedente, quando erano state approvate le aliquote per le imposte comunali, era stata la minoranza a garantire il numero legale. A un mese dal voto per il rinnovo del consiglio comunale, in pieno clima elettorale, la bocciatura del bilancio di previsione, ha rappresentato lo strappo finale in una maggioranza a pezzi ormai da mesi. Vista la ristrettezza dei tempi, la Regione non riuscirà neppure a nominare un commissario da inviare a Telti. A votare contro il documento contabile sono stati quattro tra consiglieri ed ex assessori (già dimissionari) Viviana Pirina, Francesca Rossi, Michele Mariano e Giuseppe Pinna, e l’ex capogruppo dell’opposizione Adriano Pinducciu, che aveva già ufficializzato mesi fa, la sua uscita dalla minoranza. Tutti, eccetto Francesca Rossi, sono candidati nella lista con candidato sindaco Matteo Sanna.
Sullo sfondo, appunto, il clima già rovente per le elezioni di giugno. Che vedono in corsa tre liste: “Progetto Telti” con candidato sindaco l’attuale primo cittadino Gianfranco Pinducciu, “Telti si rinnova”, espressione dell’opposizione, con candidato sindaco Gesuino Todde e “Telti futur@”, con candidato sindaco Matteo Sanna.
A far scattare la bagarre in aula consiliare è stato un emendamento al bilancio presentato dai cinque consiglieri, col quale chiedevano maggiori risorse nel capitolo dedicato a eventi culturali e turismo, «un settore essenziale per rilanciare il territorio – spiega l’ex assessore Michele Mariano – Siamo stanchi dell’atteggiamento del sindaco: un accentratore e uomo solo al comando. Per questo, a febbraio, mi sono dimesso. E per lo stesso motivo, non condividendo il bilancio, io e gli altri abbiamo votato contro».
Gianfranco Pinducciu dal canto suo, si dice amareggiato. «In 29 anni di attività politica non mi era mai capitata una cosa simile, sono dispiaciuto per tutto il lavoro che c’è dietro il bilancio. Senza l’approvazione, i progetti in corso si bloccheranno. La questione dell’emendamento è strumentale, fatta per fini elettorali: non poteva essere accolto perché, per legge, doveva essere presentato dieci giorni prima la discussione in Consiglio». Tra i due gruppi litiganti, l’opposizione. «Responsabilmente ci siamo astenuti senza votare contro, per dare la possibilità alla maggioranza di votarselo – ha rimarcato Gesuino Todde –. Non è servito a nulla».
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