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Arzachena, sì al bilancio ma la minoranza attacca

Arzachena, sì al bilancio ma la minoranza attacca

Consiglio comunale: approvata dalla maggioranza la manovra da 34 milioni L’assessore Gala: «Nessun aumento di tasse». Fresi (Pd): «Tagli ai servizi sociali»

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ARZACHENA. Sì del Consiglio al bilancio da 34 milioni. La maggioranza approva, le minoranze votano contro e polemizzano sui tagli per 1 milione di euro ai servizi sociali. Chiedono anche chiarimenti sulle case popolari. Seppure realizzate con fondi regionali, i 4 consiglieri di opposizione presenti in aula ( Fabio Fresi e Alberto Azara del Pd, Tore Mendula e Angelo Filigheddu del gruppo"Arzachena concreta") chiedono tempi certi per l'ultimazione e l'assegnazione delle case popolari nella zona di Li Tauli. La consegna dei lavori prevista inizialmente per novembre 2014, era slittata prima al 2015 e poi a marzo 2016, come annunciato sette mesi fa dall'amministrazione. Ora slitta ancora.

Bilancio. «Non sono tagli – spiega l'assessore alle Finanze, Domenica Gala -. In tutti i settori sono state ridotte le risorse in eccesso rispetto alle somme realmente spese negli anni precedenti. Dal 2016 il bilancio si fa per cassa, cioè si possono inserire voci solo se si ha la certezza di avere i denari in cassa. Negli ultimi 4 anni, nonostante i tagli imposti dalle normative al bilancio e i trasferimenti allo Stato continuiamo a non inserire nuovi tributi. A mantenere invariate le aliquote delle tasse e ad azzerrare la Tasi».

Servizi sociali. Le opposizioni criticano la riduzione dei fondi. «Nonostante la spiegazione tecnica – dichiara Fabio Fresi – noi continuiamo a chiamarli tagli al sociale. Ad esempio, figurano 100mila euro in meno per il servizio di assistenza domiciliare agli anziani. 63mila in meno per il pagamento delle rette dell'alloggio per minori. Riduzioni anche per gli inserimenti civici. Insomma, manca proprio una programmazione politica attenta sul fronte sociale. Con questa crisi economica c'è gente che ha bisogno di aiuti reali». Il delegato ai Servizi sociali, Franco Carletti sottolinea che sono stati mantenuti tutti i servizi e che i contributi economici non vengono più dati a pioggia. «Chi può dare un servizio alla comunità percepisce soldi a fronte di un impiego – spiega -. Per questo sono state ridotte da 4 a 3 le ore di lavoro. L'inserimento civico è un supporto economico temporaneo».

Case popolari. Le opposizioni chiedono tempi certi. Perché il cantiere dell'Area avrebbe dovuto chiudere i battenti lo scorso marzo, ma è ancora aperto. «Attendiamo di giorno in giorno la data di consegna dei lavori – risponde il sindaco, Alberto Ragnedda -. Le case sono pressoché terminate, mancano le ultime finiture. È stata avviata l'istruttoria per l'assegnazione dei 20 alloggi a schiera, in tutto ci sono state 120 richieste. Finiti i lavori si riunirà la commissione per l'aggiudicazione». (w.b.)

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