La Nuova Sardegna

Olbia

Commissione sanità, la prossima tappa è al “Paolo Dettori”

di Angelo Mavuli
Commissione sanità, la prossima tappa è al “Paolo Dettori”

Il sindaco Biancareddu annuncia una visita imminente Deve rendersi conto dei danni che si potrebbero causare

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TEMPIO. La Commissione regionale alla sanità, in questo momento impegnata a Cagliari nell’esame della proposta di legge sulla riforma sanitaria e nelle audizioni dei rappresentati politici del territorio, prima di licenziare la legge per l’esame in Consiglio regionale, visiterà a breve, il Paolo Dettori di Tempio. A comunicarlo è stato il sindaco, raccontando al consiglio comunale la sua recente audizione a Cagliari di fronte alla commissione stessa insiene col sindaco della Maddalena Luca Montella e il presidente della conferenza socio sanitaria gallurese Antonio Satta.

«Si è trattato di un monologo - spiega Biancareddu -, in quanto l’audizione non prevede alcun dibattito. Al termine dell’esposizione delle mie ragioni a favore del Paolo Dettori, ho chiesto e ottenuto che la commissione venga in città per rendersi conto sul posto, dei danni che la riforma, se attuta, provocherà a questa fetta di territorio. Alla commissione, fra le altre cose. ho denunciato la palese violazione del principio dell’uguaglianza contenuta nel progetto di riforma per quanto concerne la permanenza o meno dei punti nascita. Per alcuni dei quali vengono concesse deroghe che ad altri vengono invece inspiegabilmente negate. Sono state concesse deroghe ad Alghero che si trova a venti minuti da Sassari con una strada a quattro corsie e con le Cliniche all’ingresso della città. Hannno avuto la deroga Lanusei e persino San Gavino che a fronte di una provincia di 98 mila abitanti è stato presentato in delibera con una utenza di 150 mila persone. Ho evidenziato che sul nostro territorio i tempi di percorrenza sono lunghissimi a causa della carenza di strade e che fra l’inizio di una patologia urgente e il ricovero, se Tempio dovesse essere chiuso, si possono superare anche le tre ore prima di raggiungere o Sassari o Olbia. Ho segnalato - dice ancora Biancareddu -, l’anomalia di un commissario come Tecleme, che nel Paolo Dettori sta attuando la riforma senza avere alcun titolo per farlo e soprattutto provocando quotidianamente caos, disorganizzazione, fughe di personale, disservizi sanitari, paura fra i pazienti e sfiducia nelle Istituzioni. A chiare lettere - prosegue il sindaco - ho detto alla commissione che la riforma deve essere decisa dal consiglio regionale e non da un commissario».

Da Biancareddu, che racconta di avere illustrato alla commissione la situazione del Paolo Dettori reparto per reparto, arriva anche l’impressione «che a Cagliari non si abbia per il momento grande voglia di decidere. La posta in gioco è evidentemente troppo alta anche dal punto di vista politico per assumersi la responsabilità che una tale atto comporta».

Il malcontento di Biancareddu nei confronti della riforma, espresso alla Commissione a Cagliari, si è materializzato ancor di più martedì scorso a Olbia, nella conferenza socio sanitaria, quando il primo cittadino tempiese assieme ai sindaci di Santa Teresa, La Maddalena, Luogosanto, Aglientu, Calangianus e Badesi, hanno bocciato il bilancio consuntivo e preventivo. Ha votato invece a favore Nicola Muzzu sindaco di Aggius. Alla fine, comunque, i bilanci della Asl - che ora verranno inviati in Regione - sono stati approvati a maggioranza col voto favorevole di 13 amministrazioni su 18 (consuntivo) e di 12 su 18 (preventivo).

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