La Nuova Sardegna

Olbia

golfo aranci

L’opposizione all’attacco sulla politica turistica

 L’opposizione all’attacco sulla politica turistica

GOLFO ARANCI. Lo definiscono «un modo di amministrare sprecone e disinvolto». Spese eccessive sul fronte della promozione turistica che non avrebbero poi sul territorio le ricadute comseguenti «in...

2 MINUTI DI LETTURA





GOLFO ARANCI. Lo definiscono «un modo di amministrare sprecone e disinvolto». Spese eccessive sul fronte della promozione turistica che non avrebbero poi sul territorio le ricadute comseguenti «in termini di opportunità e di qualità della vita». L’opposizione attacca l’amministrazione comunale, contestando le spese sostenute per la promozione di Golfo Aranci, elencando cifre e progetti attuati «utilizzando le nostre tasse, tra le più alte in Sardegna», scrivono in una nota Giorgio Muntoni, Gianni Degortes, Giorgio Guagliumi e Marco Desini del gruppo consiliare “Insieme per Golfo Aranci”. L’opposizione fa riferimento alla partecipazione del sindaco al “Miami sea trade” per il quale sono stati spesi 20mila euro, ma anche ad altri progetti: dal sommergibile giallo (350mila euro), alle strutture commerciali (700mila euro) «la cui gestione è affidata a terzi, con ritorni in termini di occupazione per la comunità tutti da verificare». E ancora: dal museo sottomarino «costato oltre mezzo milione di euro e visitato la scorsa estate solo dai pesci a causa del fermo del sommergibile», a manifestazioni, gemellaggi e fiere varie. «La lista è lunghissima: basta guardare il bilancio per vedere che nessuno in Sardegna, in proporzione agli abitanti, ha speso tanto», critica l’opposizione. Per i quattro consiglieri, Golfo Aranci avrebbe necessità di altri interventi. «I problemi del paese e dei residenti che vivono 12 mesi all’anno nel territorio sono molti e non vediamo nell’amministrazione la stessa determinazione nel provare a risolverli – scrivono – Il rischio idrogeologico e l’erosione degli arenili, per esempio, sono trattati, secondo noi, con superficialità, rimandando nel tempo la ricerca delle soluzioni. Le zone periferiche sono trascurate nel decoro urbano e nei servizi. I trasporti pubblici con Olbia praticamente inesistenti. La struttura della guardia medica insufficiente. Un centro sociale utilizzato per tutto meno che per lo scopo per cui esiste: l’aggregazione. La mancanza assoluta di servizi come la biblioteca e l’asilo nido. Vogliamo da chi amministra – prosegue la nota – una politica forte verso enti come l’Autorità portuale che investe poco e male nel nostro porto: il fondale non sufficientemente profondo impedisce l’approdo di navi di una certa stazza non consentendo, di fatto, l’arrivo delle tanto desiderate navi da crociera e una burocrazia cavillosa non consente ai nostri pescatori di utilizzare le celle frigorifere esistenti al porto. Per non parlare della necessità di interventi autorevoli verso Abbanoa. Ecco alcune delle cose che possono realmente migliorare la vita del cittadini. Riteniamo che le nostre spiagge siano, assieme al nostro mare e al nostro ambiente, il miglior biglietto da visita ed il più bello spot pubblicitario immaginabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative