Rotatoria di San Giuseppe, i tecnici spiegano i lavori
Una conferenza per illustrare l’intervento dopo le polemiche e le critiche «Piante abbattute perché le radici creavano danni, tutto è in perfetta regola»
TEMPIO. Ufficio tecnico, polizia locale e progettista dell’opera hanno relazionato ieri sui lavori per la Rotatoria di San Giuseppe, durante una conferenza tecnica di servizi, convocata, dall’Amministrazione, «con l’intento - ha scritto Biancareddu -, di rasserenare i cittadini e riportare nel giusto alveo, una serie di illazioni, dettate, o dalla mancata conoscenza delle norme di legge, o dal “gusto” della contestazione, o dalla militanza politica. Non so se le critiche alla mia amministrazione, sarebbero state fatte alla precedente, se solo avesse avuto le capacità di realizzare il progetto, o all’attuale minoranza se avesse vinto le elezioni. La gente però ha incaricato noi di amministrare. Cerchiamo di farlo in coscienza, con umiltà e dedizione».
La prima istituzione a esprimersi con una relazione, durante la conferenza, è la polizia locale. «Le piante poste a dimora anni orsono, sono difformi alle normative di legge, così come anche i pali della luce, considerati vere e proprie barriere architettoniche per i disabili». Fra le norme da rispettare anche quelle che impongono la distanza di sei metri dalla carreggiata, degli alberi ad alto fusto e la menzione di numerose sentenze che hanno condannato l’ente proprietario della strada( Anas, Province, Comuni o Consorzi), al pagamento dei danni, per sinistri provocati da impatti su alberi messi irregolarmente a dimora. Altrettanto severe, le norme riguardanti la sicurezza per quanto concerne i marciapiedi soprattutto in caso di ripristino o rifacimento degli stessi. Categorica la determina del responsabile del Servizio di Edilizia Privata, Ambiente e Illuminazione Pubblica dell’Ufficio Tecnico, geometra Salvatore Bicchiri, che ha, di fatto, ordinato l’abbattimento. A renderlo ineluttabile, al di là della rotatoria, hanno concorso anche l’esposto di un cittadino, cui le radici delle piante, sia sulla circonvallazione che su Viale Valentino, hanno provocato danni al suo immobile, le segnalazioni dei cittadini per le insidie sui marciapiedi, deformati dalle radici in più punti ed i danni gravi alla rete sottosuolo dell’illuminazione e alla rete idrica. Da valutare a fine lavori, infine, l’opera del progettista, geometra Vincenzo Capece. Da Andrea Biancareddu un ringraziamento finale alle precedenti amministrazioni Pintus e Frediani per avere progettato l’opera.
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