Oggi Festa d’Europa, un convegno celebra la cultura del mondo
Il dibattito nell’aula magna dell’istituto Euromediterraneo Interverranno il vescovo Sanguinetti e il direttore don Satta
TEMPIO. L’Istituto superiore di Scienze Religiose Euromediterraneo celebra oggi la Festa d’Europa.con un convegno nell’aula magna. Intenso il programma che prevede, dalle 9,30 in poi, interventi di monsignor Sebastiano Sanguinetti, don Raimondo Satta, direttore dell’istituto, Paolo Fois professore emerito dell’università di Sassari, Fabrizio Todde del coordinamento nazionale di Eurodek, Gianna Masu dell’Iem-Issr e infine di Valerio De Cesaris dell’università per stranieri di Perugia. Una presenza significativa quest’ultima, a sigillare un recentissimo importante accordo intercorso fra l’Euromediterraneo e l’università per Stranieri di Perugia. Una collaborazione che prevede per gli studenti dell’Euromediterraneo che hanno conseguito la laurea magistrale in Scienze religiose, di essere ammessi direttamente al Corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo. «Questo – ha spiegato il direttore – consentirà di conseguire, in soli due anni accademici, un’ulteriore laurea magistrale statale». Un accordo di cooperazione che apre orizzonti insperati per i giovani neolaureati e che sancisce anche, tramite l’Euromediterraneo, la presenza importante a Tempio dell’università per stranieri di Perugia. «Ai giovani studenti della Gallura e dell’ Anglona – afferma ancora don Satta – viene offerta un’ulteriore opportunità che apre prospettive lavorative in ambito internazionale, per l’inserimento nel mondo della diplomazia, dei consolati e delle Ong». L’Euromediterraneo, diventato punto di riferimento culturale non solo in Gallura ed Anglona ma anche in tutta l’isola per una serie di iniziative importanti e che da circa un anno ha avviato anche un servizio che fornisce informazioni sui programmi europei per i giovani orientati alla mobilità, alla formazione e al lavoro. La celebrazione della Festa d’Europa sarà l’occasione quindi per salutare l’importante opportunità di lavoro che si offre al territorio in un momento particolarmente difficile dal punto di vista occupazionale.
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